
L'agilità in città e il brillante propulsore, distinguono il ruota alta Suzuki dalla concorrenza. In una settimana di prova, SIXteen 150 ha stupito per qualità e capacità prestazionali.
FUNZIONALITA'
Le dimensioni ridotte dello scooter, lasciano intuire l'essenzialità del progetto Suzuki. Un occhio poco attento, non riesce però a percepire alcuni utili dettagli presenti su SIXteen. Cominciando dal blocchetto chiave, che oltre ad unire accensione ed apertura sella, presenta un sistema di chiusura antifurto. Una volta tolta la chiave dal blocchetto, è possibile chiudere la serratura, agendo sul meccanismo laterale (foto 8). Tutti sanno quanto una buona manutenzione, del veicolo, incida sul rendimento dello stesso. Per questo il livello dei liquidi presenti è sempre visionabile. Sia per l'olio dei freni (foto 10) sia per il livello dell'olio motore. Il primo è ricavato tramite una fessura ben sagomata sulle plastiche manubrio, il secondo è un elemento non sempre presente sugli scooter della concorrenza. Le finiture generali risultano inoltre di primo livello. Suzuki SIXteen presenta una discreta capacità di carico, grazie alla pedana piatta. Il classico sottosella (che può contenere un casco demi jet) ed il gancio adiacente alla pedana, si sommano al comodo cassettino portaoggetti, ricavato nel retro scudo. Questo può essere chiuso tramite serratura e può contenere i guanti, o qualche piccolo oggetto. Inevitabile, per chi volesse ancora più spazio, l'installazione di un bauletto posteriore. La semplice strumentazione infine presenta oltre le classiche spie luminose, tre riquadri analogici di velocità, temperatura liquido refrigerante e carburante. Tra questi è ricavato un piccolo schermo digitale, che riporta l'indicazione di ora e km percorsi. Seppur di colore scuro, la strumentazione risulta ben leggibile ed illuminata.
SU STRADA
Il bilanciamento generale di Suzuki SIXteen, dona allo scooter un buon comportamento anche sulle strade scorrevoli. Il setting delle sospensioni è tarato per una guida allegra e sportiva. All'anteriore troviamo una classica forcella telescopica a steli tradizionali. Al posteriore un doppio ammortizzatore. Questi vengono ancorati ad un solido telaio in traliccio. La potenza viene scaricata a terra su cerchi da 16 pollici, equipaggiati con gomme da 100/80-16 all'anteriore e 120/80-16 al posteriore.
L'impianto frenante si affida ad un singolo disco per ruota, entrambi da 220 mm. Agendo sulla leva del freno posteriore, il sistema provvederà automaticamente a pinzare anche il disco anteriore. La frenata risulta adeguata alle prestazioni e alle dimensioni dello scooter, anche se avremmo preferito una maggiore potenza frenante, quando si agisce sul singolo disco anteriore. Buona l'illuminazione concessa dal singolo faro posizionato sul manubrio. Non è presente un tasto indipendente per 'lampeggiare', con la luce abbagliante. La funzione è collocata sullo stesso tasto delle luci, e per azionarla è sufficiente pigiarla dalla parte opposta.
IN CITTA'
Habitat naturale di Suzuki SIXteen 150 è la città. Nessun luogo, oltre a questo, riesce ad esaltarne così bene le potenzialità. Recarsi al lavoro quotidianamente non è mai stato così comodo. Lo scooter riesce infatti a coniugare tra loro diversi componenti, facendoli lavorare in perfetta sintonia. In primo luogo il motore. Un monocilindrico quattro tempi, raffreddato a liquido, da 156 cc. Capace di prestazioni brillanti pari a 15,2 CV, ed una coppia di 13,8 Nm a 7.500 giri. Numeri che seppur allineati alla concorrenza giapponese, si distinguono per il loro comportamento su strada. Spunto al semaforo, accelerazione ed allungo si rivelano tra i migliori della categoria. Ruotando a fondo la manopola del gas, il regime di giri sale costante e repentino. Una volta raggiunti i limiti cittadini, le velocità crescono ancora, grazie alle doti di allungo concesse dal motore. Le buone capacità ciclistiche riscontrate su strade scorrevoli, si ritrovano anche in città. L'agilità di SIXteen 150 si riscontra nei veloci cambi di direzione, dove il ruota alta Suzuki è superiore alla concorrenza. Da citare anche l'elevato angolo di sterzo (di 45 gradi) che permette di manovrare in spazi davvero ridotti. La seduta (a soli 800 mm da terra) risulta comoda e poco affaticante.
AUTOSTRADA
Grazie a qualche centinaia di euro in più rispetto al modello 125, è possibile acquistare SIXteen 150. Questa cilindrata permette di estendere l'utilizzo dello scooter anche alle veloci tangenziali e autostrade. Anche qui, come già accennato in precedenza, la buona posizione di guida, influenza positivamente la guida. Soprattutto la presenza della sella sdoppiata permette un buon appoggio lombare al pilota. Difficile comunque collocare SIXteen come uno scooter prettamente da viaggio. Ma rimane il fatto che lo scooter non disdegna piccoli trasferimenti a velocità costante, sui lunghi rettilinei di asfalto. Oltretutto le buone prestazioni del motore permettono di effettuare qualche sorpasso.
CONSUMI
Come la gran parte degli scooter a ruota alta, anche SIXteen colloca il tappo serbatoio nel sottosella. Una volta raggiunto il benzinaio, è necessario collocare lo scooter sul cavalletto centrale (quello laterale non è previsto), e aprire la sella. Non è necessario togliere la chiave dal blocchetto, ma basta ruotarla come indicato sull'adesivo adiacente. Il serbatoio del carburante contiene una buona quantità di benzina, ben 8,5 litri. Se uniamo questo elemento all'omologazione Euro 3 ed all'iniezione elettronica presente, otteniamo un buon compromesso in termini di consumi. Questi risultano allineati alla concorrenza, ma aumentano se si insiste con l'acceleratore, anche a causa delle brillanti prestazioni dello scooter.
Data: 16-12-2009