
Habitat naturale di questo scooter è sicuramente la città, ma la cilindrata permette anche spostamenti fuori porta. Ecco i riscontri della nostra settimana con Honda SH 150i in prova.
FUNZIONALITA'
Nato per un utilizzo prettamente cittadino, Honda SH 150i mostra numerosi elementi caratteristici. A cominciare dalla cura dei particolari e da una qualità costruttiva di buon livello. A differenza del precedente modello, oggi abbiamo elementi che arricchiscono il design. Un esempio sono le fasce cromate che circondano la sella, con in rilievo il nome dello scooter. Ed ancora il piccolo cupolino, che dona aggressività all'anteriore.
Honda SH 150i non eccelle comunque per capacità di carico. Il sottosella permette di stivare solo caschi demi-jet in alternativa a piccoli oggetti o alla catena dello scooter. Inoltre, il retroscudo non presenta il classico vano portaoggetti. E' quindi consigliabile installare un bauletto sul portapacchi posteriore, disponibile di serie. Il cavalletto centrale è di facile utilizzo, grazie anche al valido aiuto offerto dal portapacchi. Manca invece il cavalletto laterale, utile per le soste rapide. La strumentazione presenta un particolare design. Una volta inquadrata l'informazione, la leggibilità risulta ottimale in ogni situazione di guida.
SU STRADA
2.025 mm di lunghezza, 700 di larghezza, 1.230 di altezza e 785 di altezza sella. Questi i numeri di Honda SH 150i. A dispetto delle dimensioni ridotte dello scooter, SH 150i offre buona abitabilità. Anche i piloti più alti non troveranno problemi a posizionare le gambe sulla pedana piatta. Un occhio di riguardo è concesso anche al passeggero. Il portapacchi posteriore permette un solido punto di ancoraggio in frenata, le pedane estraibili offrono un valido appoggio ai piedi. La facilità di utilizzo si riscontra anche in frenata. Il doppio disco da 240 mm non giunge mai al bloccaggio, e le leve al manubrio risultano ben modulabili. L'impronta a terra dei pneumatici da 100/80-16 all'anteriore e da 120/80-16 al posteriore non permette pieghe esagerate, ma risulta sufficiente a mantenere un elevato ritmo nei percorsi misti.
IN CITTA'
La scenografia ideale di Honda SH 150i è sicuramente la città. Semafori, incroci, rotonde, pavé e tombini non spaventano questo scooter. SH 150i offre un buon equilibrio generale. Il telaio è rinforzato in numerosi punti, per una corretta rigidità. Viene ancorato a una forcella telescopica da 33 mm all'anteriore, e ad un doppio ammortizzatore posteriore. Le sconnessioni dell'asfalto vengono copiate adeguatamente, senza compromettere la stabilità. Scattato il semaforo verde, non è difficile ritrovarsi primi al via. La potenza massima sprigionata dal propulsore di 153,0 cc è di 15,8 CV a 8.500 giri. Mentre il valore di coppia massima si assesta attorno ai 14 Nm a 7.000 giri. Lo scatto al semaforo, come l'agilità in mezzo al traffico sono influenzati dal ridotto peso: 127 kg a secco.
AUTOSTRADA
Come stabilisce il codice della strada, la cilindrata di 153,0 cc permette l'accesso su autostrade e tangenziali. In questo frangente, non escludiamo l'utilizzo dello scooter per piccoli trasferimenti da casello a casello. Tuttavia definirlo uno scooter adatto ai 'pendolari' che percorrono quotidianamente lunghe distanze autostradali, non ci sembra corretto. Il piccolo cupolino introdotto su questa versione funge più da elemento estetico, che da appendice aerodinamica. Sono comunque disponibili parabrezza più protettivi, soprattutto per i trasferimenti nel periodo invernale.
CONSUMI
La capacità del serbatoio da 7,5 litri, si unisce a consumi particolarmente ridotti. Anche forzando il ritmo, Honda SH 150i si è dimostrato uno scooter poco assetato. Non è così difficile infatti raggiungere consumi attorno ai 30 km/l. Il tappo è posizionato nel sottosella. Per evitare che la benzina entri nello stesso sottosella, attorno al tappo vengono posizionate delle comode pareti in plastica. Per fare benzina, è necessario quindi scendere dallo scooter, posizionarlo sul cavalletto e svitare il tappo del serbatoio.
Data: 05-11-2009