
La scritta Yoshimura sta a significare una versione accessoriata del best seller di casa Suzuki. Linea aggressiva, look racing e sound particolare sono gli elementi chiave di questo modello.
DESIGN
La versione originale è nata nel 2006. Il design è un mix riuscito tra moto sportiva e naked muscolosa con faro anteriore integrato in un profilato cruscotto. Piace la moderna strumentazione analogico-digitale, dotata tra l'altro dell'utile indicatore di marcia inserita. A far da contorno alla plancia, un riuscito adesivo in trama di carbonio rende appagante la visuale, e simula un vero supporto di foggia racing. Questa soluzione viene adottata anche al posteriore per abbellire la zona di luci stop e scarichi. Il serbatoio è supportato da una copertura che contribuisce a rendere più muscolosa la naked Suzuki, rispetto alle concorrenti giapponesi. I tamponi paratelaio laterali e l'abbondante viteria colorata di rosso donano un prezioso tocco racing a questa versione, facendo risaltare i componenti di moto e telaio.
Gli indicatori di direzione anteriori sono integrati nella copertura serbatoio, mentre i posteriori ne replicano la forma con un look aggressivo. Tutti presentano il vetrino bianco secondo le ultime tendenze di design.
Il codino prevede un doppio proiettore a led per stop e luci, affiancato dalle bocche dei grintosi terminali Yoshimura. Proprio questi ultimi dominano la scena e danno una marcata impronta racing nonché sound inconfondibile.
Ulteriori dettagli quali dado sterzo, stabilizzatori manubrio e adesivo serbatoio contribuiscono a rendere unica e distinguibile la versione Yoshimura.
CICLISTICA
Il telaio è un'unità in alluminio di impronta sportiva: il propulsore risulta ingabbiato allo stesso e non appeso come su alcune concorrenti. Questa soluzione permette di ottenere un'elevata rigidità favorendo le doti di guida del veicolo. Il manubrio largo e ribassato mette il pilota in una posizione leggermente caricata sull'avantreno. Questa impostazione porta il conducente ad utilizzare un maggiore effetto leva sullo sterzo, consentendo una guida più efficace e sensibile. Le pedane sono leggermente arretrate e consentono una postura di piglio sportivo. Le stesse presentano un aspetto un po' massiccio, e risultano poco in linea con la bella struttura a traliccio del relativo supporto. Le forcelle sono tradizionali e regolabili nel precarico con steli da 43 millimetri di diametro. Al posteriore trova posto un monoammortizzatore regolabile anch'esso nel precarico e in estensione. L'esemplare in prova ha dimostrato un'ottima taratura, garantendo un adeguato sostegno nelle andature più veloci in extraurbano. Tutto senza rinunciare al confort necessario per percorrere gli asfalti dissestati dei centri urbani. Questa taratura farà felici anche gli animi più sportivi, che opteranno per scendere in pista con la GSR 600.
L'impianto frenante è caratterizzato da un doppio disco da 310 mm di diametro con leva al manubrio, regolabile nella distanza. Il feeling con la leva è immediato e garantisce decelerazioni consistenti e sicure sin dai primi chilometri. Questo grazie anche all'efficace lavoro della forcella: difficilmente viene messa in crisi durante le decelerazioni.
I pneumatici di tipo sportivo Bridgestone sono al top per grip offerto. Sia in strada che su pista, si rivelano in linea con l'anima sportiva di GSR 600 Yoshimura.
PRESTAZIONI
Il motore è il classico quattro cilindri in linea di derivazione GSX-R. Lo scarico Yoshimura oltre che appagare l'estetica per l'aspetto cromato e sportivo, dona a GSR 600 un sound decisamente unico e grintoso. Abbiamo volutamente lasciato il sonoro nel nostro video, per far risaltare l'anima racing di questa naked. L'erogazione appare migliorata e più libera grazie a questo impianto dalla foggia artigianale.
Il motore ha un tiro corposo fin dai regimi più bassi. A 5.000 giri c'è potenza e tiro a sufficienza per divertirsi anche in coppia su strade extraurbane misto-veloci. Per sentire ancora meglio il sound del motore e percorrere le svolte con più grinta, si può tenere il propulsore tra i 5.000 e gli 8.000 giri. Il risultato è un robusto incremento di coppia e potenza. Oltre i 10.000 giri la spinta si fa davvero notevole e le curve corrono via decisamente veloci. In uscita di curva, l'allungo della moto è imperioso e le velocità crescono rapidamente. Questo regime di utilizzo è apprezzabile principalmente per coloro che guideranno GSR anche tra i cordoli di un circuito. In questo ambiente, le caratteristiche del propulsore regaleranno ai piloti numerose soddisfazioni, grazie alla facile e consistente erogazione. Su strada invece questi regimi sono un pò più impegnativi.
CONCLUSIONI
GSR è la naked di media cilindrata, punto di riferimento per i motociclisti sportivi. Carattere del motore e ciclistica la rendono efficace al pari delle moto sportive. La posizione di guida e la sella comoda favoriscono anche un utilizzo in coppia per gite a medio raggio. La versione provata si distingue per l'inserimento di accessori speciali, e per il sound dell'impianto di scarico Yoshimura dedicato. La protezione aerodinamica nei trasferimenti è limitata dalle ridotte dimensioni del cupolino e le comode pedane sono un po' massicce nell'aspetto.
Il pubblico giovane non potrà fare altro che apprezzare la bellezza e la preziosità dei particolari speciali di questa versione Yoshimura.
Nel Pdf allegato il dettaglio degli accessori.
Data: 18-6-2008