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Prova Yamaha XJ6 Diversion

Oltre alle solite naked, sono disponibili modelli che fanno della fruibilità la loro arma migliore. La semicarenatura di Yamaha XJ6 Diversion si combina ad un propulsore elastico, e ad una ciclistica facile.

DESIGN
Le semicarenata di media cilindrata Yamaha, gioca le carte della compattezza e del design pulito. Già al frontale si apprezza il semplice, ma evoluto faro singolo. La forma è simile ad una freccia, ed ingloba nella parte superiore un elemento più piccolo, che funge da luce di posizione. Il cupolino adotta uno schermo leggermente fumé, che protegge adeguatamente il busto del pilota dall'aria. Le semicarenature laterali presentano una superficie liscia, e riportano impresso il logo 'Diversion'. Superiormente di raccordano al serbatoio per mezzo di due prolungamenti in plastica, che flettono abbastanza. Il compatto serbatoio riprende le linee della carenatura frontale, e si appoggia sui lunghi montanti superiori del telaio. Questi ultimi ci portano al posteriore, dove, nella vista dall'alto, si nota quasi esclusivamente la sella. I tecnici di Iwata hanno voluto semplicità e compattezza, riducendo al minimo le plastiche del codino. L'ampia seduta maschera col suo colore le maniglie di appiglio per il passeggero. Minuti ma ben accoppiati risultano i fianchetti, che chiudono nel singolo faro posteriore. La compattezza del codino, relega la targa in posizione arretrata, per mezzo di un traliccio plastico.
Su telaio, strutture e motore domina il colore nero, che contribuisce a snellire la linea, mettendo in risalto la cromatura del piccolo terminale di scarico. La strumentazione è compatta e sembra sparire all'interno del cupolino. Tuttavia le informazioni presenti sono numerose e facilmente leggibili.

CICLISTICA
Al telaio a diamante sono collegate le sospensioni di tipo classico, telescopica anteriore e monoammortizzatore al posteriore. La triangolazione sella manubrio pedane propone una posizione di guida centrata, leggermente caricata sull'anteriore. Ciò si apprezza soprattutto nei tratti più guidati, dove Diversion reagisce con prontezza ai comandi del pilota e scende veloce in piega. Le coperture da 120/70 anteriore e 160/60 al posteriore sono il giusto compromesso tra agilità e prestazioni, per una moto con questa cavalleria. L'impianto frenante a doppio disco si è dimostrato particolarmente pronto, consentendo elevata modulabilità e potenza frenante. Al posteriore tuttavia si avverte l'esuberanza dell'impianto a disco singolo, che può giungere al bloccaggio.
Le sospensioni non sono regolabili nell'idraulica, e limitano le capacità di adeguamento della risposta ciclistica, a pieno carico (due passeggeri e bagagli), tuttavia offrono un discreto compromesso nelle diverse condizioni d'uso.
Contenuto il peso del veicolo, che fa della maneggevolezza una delle frecce migliori, all'arco di XJ6 Diversion. A ciò si aggiunge la sella discretamente imbottita ed il pratico doppio cavalletto, laterale e centrale.

PRESTAZIONI
Su un veicolo di questa estrazione, le prestazioni assolute non sono un valore discriminante. Lo è tuttavia il modo in cui vengono erogate. I tecnici Yamaha hanno lavorato sodo, per affinare il quattro cilindri di 600 centimetri cubici, capace di 78 cavalli. La prima nota positiva viene dalla linearità dell'erogazione. Fin dai regimi più bassi, XJ6 Diversion riprende senza strappi, mettendo a proprio agio anche utenti poco esperti. Col crescere dei giri, si apprezza invece la consistenza dell'erogazione, che fornisce già una buona dose di coppia a partire dai 3.000 giri. Cresce ancora e offre ulteriore potenza, ma è sconsigliato oltrepassare i 9.000 giri, in quanto la risposta non è gustosa come ai regimi inferiori. La trasmissione silenziosa si abbina ad un cambio preciso, anche se un po' duro negli innesti.
In linea con la concorrenza a quattro cilindri i consumi, che si attestano su una media di 16/17 chilometri litro in extraurbano. Aumenta di poco la sete in città, a patto che non si stressi particolarmente il comando del gas.

CONCLUSIONI
Facile e versatile. Sono queste le doti salienti di XJ6 Diversion. Yamaha ha voluto combinare motore elastico e ciclistica facile, in una stradale dal look europeo. Il compatto codino limita un po' il carico di bagagli veloci, come zaini o quant'altro, tuttavia è accessoriabile con borse, sia da viaggio sia da città. L'aggressivo scarico dietro la pedana, si segnala per la troppa vicinanza col piede del pilota. Sia in città che nelle gite domenicali, Diversion si apprezza per la facilità con cui si lascia condurre. Grazie alla protezione aerodinamica, i viaggi possono anche allungarsi, sia in termini di distanze che di tempo.
Data: 21-10-2009

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