
Il nome Speed Triple è particolarmente evocativo, per chiunque ami il marchio inglese. Sulla versione 1050 di questa Triumph, sono state apportate modifiche mirate a rinnovare la naked, tutta look e prestazioni.
DESIGN
Come tradizione per Speed Triple, il design prevede un doppio faro tondo all'anteriore e il doppio scarico alto, sottocoda, al posteriore. Quest'ultimo incornicia un bel faro a led, per stop e luci. Di particolare effetto il telaio tubolare perimetrale di alluminio, lasciato a vista e verniciato in nero goffrato.
La linea essenziale, la lunghezza ridotta al minimo, fanno presagire l'indole della moto. Solo il codino con relativo porta targa, toglie qualcosa all'originalità della linea. I fianchetti sono stati ridisegnati e divisi in due parti, contribuendo a rendere la linea ancora più snella.
I carter motore si fanno notare per l'abbondante bulloneria in acciaio, che contrasta con il nero del propulsore. Azzeccato il forcellone monobraccio, che risulta accorciato rispetto al modello precedente. Lo stesso lascia in bella mostra il nuovo cerchio posteriore, caratterizzato da 6 razze sdoppiate verniciate di nero. Gli specchietti, piuttosto grandi, hanno una forma un po' datata. La strumentazione è costituita invece da un elemento (con cornice cromata) che include: contagiri analogico, tachimetro digitale, un trip digitale e le spie principali. Originali le spie del cambio marcia (programmabili), poste lungo la parte esterna del contagiri. Gradevole la forma delle frecce. Tuttavia quelle anteriori si segnalano per l'elevata sporgenza, dovuta al montaggio sull'ampio radiatore.
CICLISTICA
La componentistica di Speed Triple 1050 è di alto livello. All'anteriore forcella a steli rovesciati da 43 mm, ora verniciata di nero, regolabile tramite pratici registri sia nel precarico molla, che nella parte idraulica (compressione ed estensione). Al posteriore monoammortizzatore Showa, anch'esso regolabile sia nel precarico che nell'idraulica, e di colore blu. La taratura è piuttosto rigida, adeguata alle prestazioni. Le possibilità di regolazione permettono a chiunque di trovare il proprio assetto in funzione di peso, stile di guida, e presenza o meno del passeggero.
Il reparto freni risulta ben dimensionato: il doppio disco anteriore da 320 mm è servito da una coppia di pinze radiali Brembo a 4 pistoncini, con pompa Nissin radiale. La frenata è potente, ma la modulabilità richiede un minimo apprendistato. Pelando la leva, la forza frenante è contenuta, frenando con maggiore decisione, la potenza dell'impianto si fa sentire in modo brusco. Di pregio il manubrio Magura a sezione variabile, ora di colore alluminio opaco, che consente di dominare questa esuberante street-fighter.
Il peso di 189 kg, non é da riferimento ma comunque adeguato allo stile generale. La gommatura prevede una tradizionale 120/70 ZR 17 all'anteriore, e una 180/55 ZR 17 al posteriore. Risulta minore l'impatto visivo rispetto alla 190 montata fino al 2004, tuttavia si incrementa la maneggevolezza.
PRESTAZIONI
Il tre cilindri è il cuore di Speed Triple, ed è dotato di forte personalità: spinge con decisione già dai bassi regimi. La progressione prosegue corposa, ma fluida fino al limite della zona rossa del contagiri. Notevoli le prestazioni: 131 CV e 105 Nm di coppia a 7.500 giri. L'erogazione lineare e l'assenza di strappi (tipici dei motori bicilindrici), rendono Speed Triple facile da guidare.
La naked Triumph può contare su un'accelerazione brillante, il difficile piuttosto è tenere a terra la ruota anteriore nelle prime tre marce; si raggiungono rapidamente velocità elevate e l'assetto permette di mantenerle in sicurezza. L'unico limite è posto dall'assenza di riparo aerodinamico, che genera qualche oscillazione a velocità sostenute. Il comando dell'acceleratore evidenzia un marcato effetto on-off. In marcia Speed Triple si rivela agile, complici l'esuberanza del motore e la solidità della ciclistica. Nelle fasi di ingresso, percorrenza e uscita di curva, è sempre pronta e reattiva. Solo sullo sconnesso, la taratura rigida delle sospensioni richiede qualche attenzione in più. Il misto rimane comunque il suo terreno di battaglia: la fluidità del motore permette di riprendere da poco più di 1.000 giri, e impostata la curva, bisogna solo lasciarla scorrere e godere la strada.
CONCLUSIONI
Speed Triple è una moto versatile e godibile, adatta a gite a medio raggio. Finiture curate, e dotazione di buon livello. Punto di forza è il motore inesauribile e sempre pronto, con una tonalità di scarico piuttosto cupa ed intrigante. Come ogni naked sportiva che si rispetti, il confort del passeggero è piuttosto limitato: la porzione di sella è ridotta, le pedane vicine costringono le gambe ad una piega accentuata, gli scarichi alti emanano calore oltre ad 'aromatizzare' la schiena. Il listino di questa moto non è certo competitivo, ma giustificato dalla dotazione di serie.
Data: 28-10-2009