
Sym Symphony 125 è uno scooter a ruota alta, adatto all'utilizzo prevalentemente cittadino. Senza fronzoli, dal punto di vista stilistico, presenta doti inaspettate per questo segmento. Una su tutte il capiente sottosella.
DESIGN
Esteticamente Sym Symphony non rappresenta uno stravolgimento nel segmento degli scooter a ruota alta. Seppure apparentemente esili, le linee sono di fatto tondeggianti. Il faro è posizionato sul manubrio, mentre gli indicatori di direzione vengono posti sullo scudo anteriore. La pedana piatta è ad esclusivo appannaggio del conducente. Al passeggero sono dedicate due pedaline reclinabili a scomparsa, posizionate appena dietro la pedana principale. Lo scooter è dotato di serie con un portapacchi che funge anche come maniglione per il passeggero. Belli i compatti cerchi a cinque razze sdoppiati. Particolarità dello scooter è sicuramente la presenza di un capiente vano sottosella, per altro caratterizzato da una buona profondità. Nello stesso è possibile riporre comodamente un casco jet ed una catena per legare lo scooter. Seppure semplice nella struttura, la strumentazione risulta di buon gusto estetico. Il lavoro effettuato dai designer Sym rispecchia le linee guida dettate dalla filiale italiana, che tanto ha supportato questo progetto, colmando un buco di gamma fino ad ora presente.
CICLISTICA
Il telaio è il classico 'culla singola' costruito in acciaio ad alta resistenza. E' collegato ad una forcella telescopica idraulica anteriore, e da un singolo monoammortizzatore posteriore. Sym Symphony si comporta bene soprattutto nell'utilizzo urbano, dove grazie alle dimensioni ridotte riesce a divincolarsi agilmente nel traffico. Da sottolineare la presenza di due cavalletti, utili in ogni situazione. Le sospensioni copiano bene le asperità del terreno, anche se nelle buche più accentuate lo scooter tende a scomporsi. Questo comportamento è generato dalle ridotte dimensioni e dal peso contenuto dello scooter. Il sottosella si può aprire tramite chiave, o pigiando il pulsante degli abbaglianti. Condizione inusuale su un veicolo a due ruote, che potrebbe provocare fastidiose aperture involontarie del sottosella.
PRESTAZIONI
Symphony è spinto da un monocilindrico quattro tempi, da 124,6 centimetri cubici. La potenza massima non supera i 15 CV, rendendo possibile l'utilizzo dello scooter anche a chi è in possesso della sola patente B. Sym Symphony è allineato con l'omologazione Euro 2. L'erogazione del motore assume una doppia personalità. Ai regimi più bassi lo scooter parte bene, per poi assestarsi e quasi stentare nel salire ulteriormente di giri. La velocità massima non è esaltante, ma comunque sufficiente per un utilizzo cittadino A rallentare lo scooter ci pensa il disco anteriore da 226 mm, ed il tamburo posteriore. La frenata è potente ma poco modulabile (soprattutto al posteriore dove tende a bloccare). Tuttavia gli spazi di frenata risultano contenuti, grazie anche al peso ridotto dello scooter: 115 kg a secco.
CONCLUSIONI
Piccolo, maneggevole e adatto alla città. Symphony prosegue la strategia Sym di proporre veicoli con un elevato rapporto qualità prezzo. Lo styling sempre più europeo convince immediatamente. In sella si apprezza la resa del propulsore e la ciclistica adeguata alle prestazioni espresse. Solo un freno posteriore poco modulabile e una risposta secca delle sospensione limano le grandi aspettative del piccolo Sym.
Data: 19-5-2009