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Prova Sym Joymax Evo 300

Le linee di Joymax Evo 300 sintetizzano la direzione stilistica intrapresa da Sym. Il look diventa sempre più occidentale, aggressivo da una parte, morbido dall'altra.

DESIGN
Il frontale è caratterizzato da numerose configurazioni luminose che comprendono: indicatori di direzione, luci di posizione a led, anabbaglianti, abbaglianti e fari fendinebbia. Joymax Evo 300 è infatti il primo scooter equipaggiato con questo accessorio, più abitualmente utilizzato in ambito automobilistico. Caratterizzano il frontale anche due voluminosi specchietti in tinta con la carrozzeria, che presentano il registro della posizione specchio proprio come sulle auto. Una volta chiuso lo specchietto, lo specchio mantiene la posizione selezionata. Dall'efficiente parabrezza frontale, si passa attraverso il lungo tunnel centrale per finire sui fianchi, dove è posizionato il vistoso logo che identifica Joymax. La vista posteriore vede all'opera un gruppo ottico semplice, composto da luce stop ed indicatori di direzione separati. A questi si aggiungono i comodi maniglioni e schienalino per il passeggero. Numerosi i vani portaoggetti: oltre al capiente sottosella ne troviamo due posizionati nel retro scudo. Il primo (sul lato destro) è sprovvisto di serratura e può contenere oggetti di piccole dimensioni. Il secondo (sotto il manubrio) è dotato di serratura e può contenere comodamente, guanti, occhiali, documenti e altri oggetti.

CICLISTICA
Sym Joymax Evo 300 presenta una solida ed efficace ciclistica. All'anteriore lavora una forcella telescopica, mentre al posteriore spunta un doppio ammortizzatore regolabile. In situazioni di pieno carico, o viaggiando in coppia è dunque possibile modificare ed adeguare la risposta delle sospensioni. Joymax Evo 300 scende in piega facilmente e mantiene la traiettoria impostata. La luce a terra non è delle migliori, e i cavalletti toccano presto a terra pur non compromettendo la stabilità del veicolo. Anche le sconnessioni più accentuate vengono assorbite bene dalle sospensioni. Sensazione amplificata grazie all'abbondante e comoda sella. Quest'ultima tuttavia ha un rivestimento poco aderente all'imbottitura, causando un leggero scivolamento nelle frenate decise ai semafori. Parlando di comfort alla guida, Joymax Evo 300 risulta comodo sia per pilota che per passeggero. Quest'ultimo gode di due comodi maniglioni, schienale imbottito e pedane reclinabili (con molla di apertura).

PRESTAZIONI
A dispetto della sigla 300, Sym Joymax Evo 300 è spinto da un motore monocilindrico quattro tempi raffreddato a liquido, da 263,7 centimetri cubici. Il motore è capace di prestazioni di rilievo, espresse da una potenza massima di 22,6 CV a 7.500 giri ed una coppia di 23,9 Nm a 5.000 giri. L'erogazione della potenza risulta fluida. La risposta al gas non è mai brusca, ma lineare lungo tutto l'arco di utilizzo. La spinta si fa sentire fin dai bassi regimi e continua vigorosa fino ai 8.500 giri, momento in cui il motore riesce a spingere lo scooter oltre i limiti autostradali. L'impianto frenante è costituito da un singolo disco anteriore da 240 mm e un posteriore da 220 mm. Lo scooter Sym è dotato di serie di sistema di frenata combinata CBS. La frenata non risulta mai aggressiva, anche se avremmo preferito un po' più di potenza frenante.

CONCLUSIONI
Grande abitabilità e motore adeguato alle dimensioni dello scooter. Joymax Evo 300 guadagna appeal, grazie alla linea rivista in ottica decisamente occidentale. Le prestazioni sono di tutto rispetto e distinguono lo scooter dai diretti concorrenti. Migliorabile alcune finiture, in particolare nel rivestimento sella e la chiusura del vano portaoggetti, a destra del manubrio. Il listino decisamente contenuto rende questo scooter Sym appettibile nel segmento dei maxi scooter.
Data: 28-4-2009

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