
Da sempre simbolo di sportività e tecnologia di alto livello, Suzuki GSX-R1000 si rinnova nel look ma anche sotto il vestito. 5 chilogrammi in meno e 185 CV di potenza sono i numeri eccellenti di questa moto.
DESIGN
Suzuki GSX-R1000 ha subito negli anni un'importante rinnovamento estetico. Suzuki non ha però stravolto le linee guida della moto, proseguendo sulla strada che porta ad un modello dallo stile inconfondibile. Se la strada percorsa non è mai stata abbandonata, è altrettanto vero che per questo 'Model Year' le linee si sono leggermente appuntite. Il faro a riflettore multiplo presenta un nuovo look, che si estende su quasi tutto il frontale. La disposizione delle lampade alogene di abbagliante e anabbagliante è verticale, mentre gli indicatori di direzione vengono posizionati sugli specchi retrovisori. Le prese di aspirazione dell'aria sono posizionate quanto più vicino possibile al centro del muso anteriore, dove la pressione è maggiore quando la moto è in movimento. La fanaleria posteriore è costituita da quattro gruppi ottici, di cui due centrali per la luce dello stop, e due laterali per gli indicatori di direzione, che seguono il contorno del codone. Suzuki GSX-R1000 si distingue inoltre per l'adozione di due scarichi bassi, posizionati su entrambi i lati della moto. Presentano una innovativa forma conica che sembra appositamente studiata per non interferire con l'aerodinamicità della moto. Nota conclusiva per la strumentazione: bella e allo stesso tempo leggibile, con la comoda indicazione della marcia inserita e della mappatura utilizzata.
CICLISTICA
Lo scheletro sul quale viene costruita la moto è il solido telaio a doppio trave composto da una precisa fusione di cinque sezioni in lega d'alluminio. Allo stesso vengono ancorati il forcellone in lega d'alluminio, dotato di monoammortizzatore regolabile, e la forcella anteriore rovesciata di tipo BPF. La Showa di tipo BPF, rispetto alla classica forcella rovesciata, elimina l'assemblaggio della cartuccia interna dai due steli, e utilizza al suo posto un singolo pistone superiore, che corre contro la parete interna del tubo. La differenza viene avvertita soprattutto nelle frenate più decise, dove si nota una migliore risposta della forcella ed una conseguente facilità in ingresso curva. Questa modifica comporta che le viti per la regolazione delle valvole del ritorno e della compressione, siano posizionate nei tappi della forcella, mentre il precarico della molla si regola dalla parte bassa dell'assemblaggio dello stelo. Il comportamento ciclistico della moto risulta ottimale, con buone doti di entrata e percorrenza curva.
PRESTAZIONI
La supersportiva Suzuki monta un evoluto motore quattro cilindri in linea da 999 centimetri cubici, capace di sprigionare una potenza veramente notevole. Grazie al peso di 203 kg in ordine di marcia e ad una potenza di 185 CV a 12.000 giri, la moto fa segnare un eccellente rapporto peso-potenza. La coppia massima sprigionata si aggira attorno ai 116 Nm a 10.000 giri al minuto. Le velocità raggiungibili sono davvero notevoli, e durante la nostra prova a Monza abbiamo toccato punte velocistiche prossime ai 300 Km/h. L'elevata protezione aerodinamica fa sì che anche ad andature elevate l'impatto con l'aria sia davvero ridotto. Elemento utile, anche per chi di questa moto fa un utilizzo prettamente stradale. L'accelerazione è buona ed il motore sale velocemente di giri, ma la linearità del propulsore non permette di assaporare appieno la cavalleria scaricata a terra. Tre sono le mappature selezionabili: A, B e C. Il settaggio A prevede un'erogazione della potenza normale. Il settaggio B offre un'erogazione più lineare dai bassi ai medi regimi. Il settaggio C assicura un'erogazione fluida lungo tutta la curva di potenza. Arrivati invece in prossimità della curva, è necessario aggrapparsi al buon impianto frenante fornito di serie. Questo è costituito da un doppio disco anteriore da 310 mm e da un singolo disco posteriore da 220 mm. L'impianto anteriore presenta pinza e pompa radiale. La frenata risulta potente e ben modulabile.
CONCLUSIONI
Suzuki GSX-R1000 è una supersportiva di ultima generazione, capace di regalare forti emozioni in pista ed allo stesso tempo mantenere facilità di utilizzo e comfort sfruttabili anche su strada. Questa attitudine è dovuta anche alla possibilità di azionare diverse mappature del motore. Raggiunge prestazioni elevate ma con linearità, e grazie alla buona protezione aerodinamica la sensazione di velocità viene notevolmente smorzata. Proprio questi motivi richiede comunque attenzione nell'essere portata al limite in pista. Pur raggiungendo prestazioni elevate, il motore è dotato di una linearità davvero esemplare. Piace esteticamente, anche se avremmo preferito degli scarichi dal design più semplice ed una sella meno scivolosa.
Data: 22-5-2009