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Prova Piaggio Beverly Tourer 300

Cilindrata inedita per un best seller degli scooter a ruota alta. Beverly Tourer 300 punta su eleganza e tenuta di strada come doti, che si sposano al meglio con potenza e coppia del propulsore da 300 centimetri cubici.

DESIGN
L'eleganza di Piaggio Beverly Tourer conferisce un aspetto adulto e decisamente maturo a questo scooter ruota alta. Gli ingombri laterali sono contenuti, per sviare agevolmente il traffico. Le ruote da 16 pollici e il parabrezza rialzato alzano la sagoma dello scooter, conferendo al contempo eleganza e sicurezza. Già dal faro possiamo notare la presenza di elementi cromati, che impreziosiscono la linea. Gli stessi protraggono verso il basso, dividendo in due l'apertura per il passaggio dell'aria al radiatore. Gli elementi cromati vengono ripresi anche nelle fiancate, prolungandosi fino al faro posteriore. Quest'ultimo presenta un aspetto piacevole e in linea con le recenti tendenze, grazie al vetro di copertura trasparente.
Specchietti retrovisori e contrappesi manubrio, anch'essi cromati, appagano la vista del pilota. La strumentazione è composta da un doppio elemento circolare. Il primo contiene l'indicazione della velocità analogica, insieme agli ormai obsoleti indicatori meccanici di chilometraggio totale e parziale. Il secondo elemento contiene l'indicatore analogico del livello di carburante, oltre alla temperatura del liquido di raffreddamento. Nello stesso elemento è anche presente un utile orologio digitale. L'altezza del veicolo non influenza affatto la comodità di seduta, una volta in sella. L'imbottitura è morbida e accogliente, con un pratico supporto lombare che separa la seduta del pilota da quella del passeggero. Quest'ultimo gode di un ottimo confort sia nei tragitti urbani, che lungo le trasferte autostradali.

CICLISTICA
Le ruote alte fanno da padrone nello schema ciclistico di Beverly Tourer. Offrono un adeguato appoggio e consentono una maneggevolezza di tutto rispetto, anche nei confronti dei concorrenti. A ciò concorre anche un interasse contenuto in 1.470 millimetri, per una superiore sveltezza ciclistica. Il telaio è un'unità a doppia culla, realizzata con tubi in acciaio. Lo stesso è collegato alle ruote per mezzo di una forcella telescopica da 35 millimetri all'anteriore, e per mezzo di una coppia di ammortizzatori regolabili nel precarico, al posteriore. Nel traffico cittadino si avverte una certa rigidità delle sospensioni, che tendono a rimbalzare sulle buche. Tuttavia crescendo l'andatura, piace la resistenza che gli elementi smorzanti offrono nella guida più impegnata. L'abitabilità risultante è ai vertici della categoria e anche lo spazio a disposizione dei piedi è notevole, grazie ad una pedana generosamente dimensionata. Utile la doppia dotazione di cavalletto centrale e laterale. L'impianto frenante segue uno schema abbastanza diffuso per la categoria con due elementi a disco, entrambi da 260 millimetri di diametro. Posizionati uno all'anteriore ed uno al posteriore, offrono adeguata potenza e modulabilità. Solo in frenate di emergenza si avverte una leggera tendenza al bloccaggio della ruota posteriore.

PRESTAZIONI
Il cuore di Beverly Tourer è la nota motorizzazione di 300 centimetri cubici, di recente introduzione sui veicoli del gruppo Piaggio. Il propulsore in questione garantisce un deciso incremento prestazionale rispetto al precedente 250, raggiungendo un livello di coppia decisamente consistente. Inoltre la accresciuta potenza è raggiunta ad un regime di giri inferiore. Queste caratteristiche agevolano la marcia nei centri urbani, favorendo particolarmente partenze dai semafori e riprese. Non appena si varcano le mura cittadine, la sostenuta coppia consente di mantenere medie di percorrenza elevate, nei tratti guidati e più veloci. Quando si incontrano delle curve, la pronta risposta dell'acceleratore consente di riprendere vivacemente, dopo ogni svolta. Il motore non risente del peso e della mole del veicolo, garantendo elevata schiena a tutti i regimi. La trasmissione svolge senza incertezze il proprio dovere, anche a caldo è esente da strappi e si mantiene silenziosa e regolare nel funzionamento.

CONCLUSIONI
Il propulsore di 300 centimetri cubici plasma una nuova anima per Beverly Tourer. Si presta ora ad un utilizzo più trasversale tra traffico urbano e gite fuori porta. L'eleganza del frontale sposa al meglio la filosofia di questo scooter, nonostante la linea datata. L'abitabilità è ai vertici della categoria, sia per pilota che per il passeggero. Migliorabile il quadro della strumentazione, completo ma poco in linea con le recenti unità digitali. Il prezzo di 4.090 euro giustifica la qualità della componentistica, risultando competitivo rispetto alle proposte della concorrenza giapponese.
Data: 03-4-2009

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