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Prova Moto Guzzi Griso SE

Moto Guzzi esce dal coro di produttori alla ricerca di prestazioni pure. Con Special Edition, Griso 8V mostra un design accattivante, combinato alla personalità del propulsore quattrovalvole raffreddato ad aria.

DESIGN
Moto Guzzi prosegue nella strada di personalizzazione dei modelli, conferendo alle proprie creature uno stile unico e inconfondibile. Il look di Griso 8V SE si distingue a prima vista per l'aggressiva colorazione verde con i fregi beige del pilota Omobono Tenni, accoppiata ad un elegante rivestimento della sella in pelle marrone. Sulla stessa è inoltre riportato il ricamo del logo Moto Guzzi. Vengono utilizzati dei pregiati cerchi a raggi 'Alpina' e un manubrio dalla nuova foggia di tipo conico. Il frontale è caratterizzato dal profilo del motore a V trasversale di 90 gradi. Frontalmente dai due cilindri fuoriescono i grossi tubi cromati, che valorizzano la vista anteriore. Il resto del frontale mette in bella mostra un classico faro tondo a lente trasparente, incastonato tra i foderi della forcelle, colorati in un aggressivo nero. Al posteriore la sella lascia posto ad un esile codino, che termina con un faro a Led. Il piccolo codino fa da contrasto con l'imponente sezione del voluminoso terminale di scarico. Dall'altro lato fa la sua comparsa la sospensione monobraccio, con in bella vista la trasmissione di tipo a cardano. La strumentazione si distingue per il numero di informazioni fornite dal display digitale, ed è combinata ad un elemento analogico che fornisce l'informazione sui giri motore. La stessa strumentazione tuttavia presenta delle antiestetiche viti a vista, che tengono insieme il quadro strumenti.
Buoni i comandi posizionati sul manubrio a sezione variabile. Sono facili da azionare, anche se avremmo preferito un inversione delle posizioni di selettore indicatori di direzione e pulsante clacson.
Il cavalletto si distingue per il solido appoggio, garantito soprattutto grazie al posizionamento leggermente avanzato, quasi in stile custom.

CICLISTICA
Il telaio è celato alla vista, con la finitura di colore nero. Si tratta di un doppia trave superiore, collegato con piastre pressofuse nella zona sottostante la sella. In questo punto viene inserito il forcellone posteriore. Quest'ultimo è realizzato interamente in alluminio e ingloba la trasmissione a cardano denominata 'CARC' (cardano reattivo compatto). Nonostante le generose quote del telaio, la sella presenta una ridotta altezza da terra, favorendo l'abbassamento del baricentro. In tal modo è possibile conferire a Griso una guidabilità da riferimento. La maneggevolezza è coadiuvata anche dal monobraccio posteriore e dall'ampio manubrio, consentendo di gestire al meglio gli oltre 220 chilogrammi dichiarati a secco, che si avvertono tuttavia solo nelle manovre da fermo. La sospensione anteriore è generosamente dimensionata, ed è abbinata ad una coppia di dischi dal diametro di 320 millimetri con foggia 'wave' e pinze ad attacco radiale. Sui cerchi a raggi sono installate delle pregevoli coperture Pirelli Scorpion che concorrono a garantire un elevato grip a Griso 8V, nelle diverse condizioni di aderenza che può offrire l'asfalto.

PRESTAZIONI
All'avvio il propulsore pulsa in maniera avvertibile. Più che un difetto tuttavia è una caratteristica ben nota agli appassionati del marchio dell'Aquila. Il borbottio, percepibile al minimo, si rinvigorisce ad ogni apertura dell'acceleratore, accompagnato dall'effetto della coppia di rovesciamento, che tende a far oscillare la moto. Una volta in movimento si apprezza la souplesse del generoso propulsore raffreddato ad aria. Il bicilindrico trasversale è infatti fedele allo schema di raffreddamento ad aria, ed è uno dei più prestanti in questa configurazione, garantendo ben 110 cavalli al regime di 7.500 giri minuto. L'erogazione guadagna regolarità col crescere dei giri e si avverte già ai medi regimi la vigorosa coppia del propulsore. Il picco massimo di 109 Nm è raggiunto al regime di 6.400 giri. L'azionamento della frizione soffre un poco il carico elevato della stessa, soprattutto in caso di frequenti soste in città. Inoltre, sempre nel traffico urbano, il motore tende a scaldare, trasmettendo calore agli arti inferiore del pilota. Uscendo dalle mura cittadine cambia il discorso, si apprezza decisamente la coppia erogata e le capacità di ripresa di Griso 8V. E' facile e gustoso percorrere strade extraurbane ad andature allegra, facendo frullare il motore ai medi regimi. Sicuramente il terreno ideale per questa Guzzi dall'anima sportiveggiante.

CONCLUSIONI
Piacevole esteticamente, Griso 8V SE è una moto dalla forte personalità. Il propulsore fa avvertire la sua presenza e si integra ad una ciclistica rigorosa. Il peso non contenuto è compensato dalla sella bassa, mentre le numerose informazioni fornite dal display digitale contrastano con l'aspetto delle viti a vista nella strumentazione. La colorazione verde distingue decisamente questa versione speciale di Griso, garantendo di non passare inosservati sia nei centri cittadini che nei lungomare delle località di villeggiatura.
Data: 14-5-2009

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