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Prova MV Agusta Brutale 989 R

Nata dalla matita di Massimo Tamburini, Brutale continua ad essere un'icona della gamma MV Agusta. La naked italiana è ammirata in tutto il mondo. Estetica, ciclistica e prestazioni la posizionano al top della categoria.

DESIGN
MV Agusta Brutale, in tutte le sue versioni e cilindrate, è indubbiamente una moto facile da riconoscere. Ad un primo sguardo si distingue subito in mezzo al folto segmento delle naked. Questa caratteristica fa si che ancora oggi a distanza dal lancio di questo modello, ci si volti o fermi ad ammirare la moto. Frutto di un'azzeccata linea del celebre designer italiano Massimo Tamburini (padre anche della MV Agusta F4). Il design minimalista di MV Agusta Brutale, nasconde in ogni particolare elevata cura nei dettagli. L'anteriore è caratterizzato dal faro con regolazione dell'inclinazione. I serbatoi del liquido freno e frizione al manubrio sono in plastica, e presentano un bel coperchio in acciaio ricavato su misura. Gli specchietti adottano la regolazione dell'orientamento interna alla struttura. La muscolosità della moto, o meglio dire la 'brutalità' è visibile in particolari quali le generose piastre di sterzo, il forcellone monobraccio posteriore ed il doppio scarico laterale, diventato un'icona di MV Agusta. Linee taglienti e aggressive caratterizzano gran parte della moto e sono concentrate soprattutto nel gruppo sella-serbatoio. Quest'ultimo segue la linea delle due piccole prese aria, e ben si accoppia con la vista del telaio a traliccio di tubi.

CICLISTICA
Per quanto riguarda la ciclistica, MV Agusta Brutale 989 R, è una delle naked in produzione meglio dotate. Il telaio è costituito dal un classico traliccio di tubi in acciaio CrMo saldato in TIG, ancorato a due piastre in lega d'alluminio. Soluzione tecnica utilizzata per raggiungere un buon compromesso, tra rigidità del telaio e maneggevolezza della moto. Il reparto sospensioni è unico nella sua categoria: all'anteriore troviamo una forcella oleodinamica a steli rovesciati da ben 50 mm. Al posteriore lavora invece un singolo monoammortizzatore. Entrambi i componenti risultano completamente regolabili. Il reparto sospensioni viene ancorato al forcellone monobraccio posteriore, ed ai cerchi da diciassette pollici, marchiati Marchesini. Tutti questi componenti sono in lega di alluminio e contribuiscono a diminuire il peso della moto (soli 185 Kg). MV Agusta brutale 989 R stupisce per il comportamento su strada. La moto risulta infatti ciclisticamente ben settata e tollerante delle sconnessioni del terreno. Tuttavia richiede dimestichezza alla guida, se la si vuole spremere a fondo. La moto risulta essere muscolosa, e richiede una guida di forza. Una volta abituati a questo fattore, guidarla risulterà davvero divertente. Merito di una ciclistica sopraffina. La discesa in piega necessita di una leggera decisione, ma una volta inserita, Brutale mantiene bene la traiettoria impostata.

PRESTAZIONI
Punto forte di MV Agusta Brutale 989 R è sicuramente il motore. Questa moto monta un quattro cilindri in linea a valvole radiali da 982,3 centimetri cubici. Potenza e coppia massima si assestano tra le migliori della categoria, con 142 CV a 10.900 giri ed una coppia massima di 103,5 Nm a 8.100 giri. Numeri notevoli calcolando l'indole stradale di questa moto. Ai regimi più bassi, e quindi in città, si avverte un leggero effetto 'on-off' alle chiusure e aperture del gas. Mantenendo una guida allegra, la moto risulta divertente grazie alle prestazioni elevate concesse. Anche per questo motivo, è necessaria una guida sempre attenta. Il quattro cilindri in linea MV Agusta spinge forte fino ai regimi più elevati. Non è necessario comunque spremere a fondo la cavalleria per divertirsi: è sufficiente mantenere i giri del motore tra 4.000 e 8.000 per fare in modo che la curva di coppia possa divertire. Tirando a fondo le sei marce disponibili, è possibile raggiungere velocità massime attorno ai 260 Km/h. Per frenare tutta questa cavalleria MV Agusta Brutale 989 R monta un impianto frenante di primo livello. All'anteriore troviamo un doppio disco flottante da 310 mm con pinza ad attacco radiale, il tutto comandato da una performante pompa idraulica di tipo radiale. Al posteriore un singolo disco da 210 mm con pinza freno a quattro pistoncini. L'impianto si caratterizza per notevole potenza frenante, risultando migliorabile per modulabilità della leva.

CONCLUSIONI
MV Agusta Brutale 989 R è indubbiamente una delle più belle naked in circolazione. Per strada, il suo fascino cattura gli sguardi dei passanti. Merito dell'azzeccato design frutto della matita di Massimo Tamburini. L'estetica minimalista è accoppiata a soluzioni tecniche di alto livello. Motore e ciclistica risultano ai vertici della categoria, di riflesso per essere sfruttata al meglio necessita di una guida decisa.
Data: 12-6-2009

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