
Kawasaki Ninja ZX-6R è nuova in ogni suo componente. Look, motore e ciclistica vengono adattati ad un utilizzo sempre più specialistico del veicolo. Tra le novità più importanti, l'utilizzo della forcella anteriore Showa, con sistema 'BPF'.
DESIGN
Il look, ricorda molto da vicino la sorella di cilindrata maggiore: Ninja ZX-10R. Questa soluzione da una parte non spicca per originalità del progetto, dall'altra aumenta il family feeling verso l'azienda. Il frontale è caratterizzato da un'ampia presa d'aria, posizionata tra i fari ed appena sotto al cupolino. Il design aggressivo della moto viene accentuato dalle linee spigolose, a tratti appuntite del veicolo. Ad un primo sguardo, gli unici elementi che non seguono questa filosofia, risultano lo scarico e il bel forcellone posteriore. Sono molti i particolari di colore nero, di questa moto: pedane passeggero e pilota, pinze freno, leve al manubrio, piastre forcella, corona, specchietti ecc. Questa colorazione accentua notevolmente la sensazione di compattezza del veicolo. Il codino presenta un'esile sella per il trasporto passeggero e nella parte inferiore una luce stop a LED, occupando la quasi totalità della struttura. Il piccolo quadro strumenti è accattivante nelle forme, ma risulta migliorabile nella leggibilità. E' costituito dall'indicatore analogico dei giri motore a cui viene affiancato un display digitale, indicante velocità, indicatore carburante, temperatura dell'olio motore.
CICLISTICA
Kawasaki Ninja ZX-6R è dotata (per la prima volta su una moto di serie) di una tecnologica forcella anteriore Showa 'BPF'. 'Big Piston Fork' identifica una soluzione con diametro del pistone primario di circa il doppio, rispetto a quello utilizzato in una forcella a steli rovesciati delle stesse dimensioni (41 mm). Ha quindi una disposizione degli organi interni invertita: la molla è in basso e l'idraulica nella parte superiore. Tra i vantaggi nell'utilizzare un pistone primario con diametro maggiorato, il più importante è quello di ottenere un maggior feeling nella parte iniziale d'affondamento dello stelo. Elemento cruciale, soprattutto nella guida in pista. Al posteriore troviamo un monoammortizzatore Uni-Trak con ammortizzatore a gas totalmente regolabile in estensione, compressione e precarico molla. Il telaio è stato irrigidito, nella zona perno forcellone e nei supporti posteriori del motore, ottimizzando il bilanciamento complessivo tra parte anteriore e posteriore. Nella guida al limite in pista, si apprezza il lavoro dei tecnici Kawasaki per abbassare il peso della moto: ora di soli 191 kg. Kawasaki Ninja ZX-6R scende facilmente in piega, mantiene bene la traiettoria impostata fino all'uscita di curva. Non è difficile impostare fin da subito un buon feeling con la moto, ovviamente per sfruttare al meglio le potenzialità del veicolo, bisogna adeguare il settaggio sospensioni e la posizione di guida al proprio stile di guida. Obiettivo raggiungibile grazie alle innumerevoli possibilità di regolazione ciclistica. Migliorabile la maneggevolezza durante i cambi di direzione.
PRESTAZIONI
La supersportiva Kawasaki è dotata di un quattro cilindri in linea, 4 tempi da 599 centimetri cubici. Il motore è stato rivisto notevolmente dai tecnici Kawasaki, con l'obiettivo di diminuirne il peso e incrementarne le prestazioni. La potenza massima sprigionata è di 134 CV a 14.000 giri ed il valore di coppia si aggira attorno ai 66,7 Nm a 11.800 giri. L'arco di utilizzo del motore, come consuetudine per i quattro cilindri in linea di media cilindrata, risulta più vigoroso agli alti piuttosto che ai bassi regimi. Quando la lancetta dei giri comincia a salire, la spinta avvertita risulta davvero notevole, complice anche il peso ridotto della moto. Utile in queste situazioni l'ammortizzatore di sterzo regolabile Ohlins, fornito di serie. In fondo al rettilineo, quando giunge il momento di aggrapparsi ai freni, Kawasaki Ninja ZX-6R tira fuori gli artigli. La moto è dotata, all'anteriore, di doppio freno a disco a margherita da 300 mm, comandati da un impianto Nissin. Al posteriore troviamo un singolo disco da 220 mm, sempre con profilo a margherita. La frenata risulta potente e ben modulabile. Anche se una aiuto, nelle staccate al limite, arriva dalla frizione antisaltellamento fornita di serie.
CONCLUSIONI
Esteticamente accattivante e dalle linee taglienti, ZX-6R ricorda da vicino la sorella di maggior cilindrata. Per questo pur accogliendo il consenso in termini stilistici, non spicca per originalità del progetto. Buono l'equilibrio generale, capace di regalare emozioni forti in pista fin dal primo contatto. Sensazione raggiunta anche grazie al buon impianto frenante, ad una ciclistica a punto dotata di un'innovativa forcella anteriore Showa 'BPF'. Migliorabile la leggibilità del piccolo cruscotto e la maneggevolezza nei cambi di direzione.
Data: 05-5-2009