
Tra le prerogative di Kawasaki ER 6n, la razionalizzazione della componentistica, a prescindere dall'indole di moto facile e divertente. Motore bicilindrico, telaio sincero ed elevata ergonomia, per un mezzo da guidare tutti i giorni.
DESIGN
I tecnici di Akashi ci hanno abituato alla replica dello stile manga nelle loro naked. Con Er-6n si è inizialmente seguita una filosofia differente, tuttavia oggi ricompaiono chiari i segni fumettistici. Anzitutto il faro, assume ora una forma che ricorda un volto, con i due occhi superiori a fungere da luci di posizione. Il tutto sapientemente incorniciato in una elegante carenatura, in tinta con la copertura del quadro strumenti. Per il resto le linee rimangono semplici con fiancatine snelle, che integrano gli indicatore di direzione. Il codino lineare, termina con un aggressivo faro a led, da vera sportiva. Il serbatoio è piccolo e arcuato, per un'adeguata protezione ed inserimento del pilota nel veicolo. La sella è comoda e spaziosa, soprattutto per il passeggero, grazie ad uno spazio decisamente accogliente per una naked.
I comandi sono distintivi rispetto alla concorrenza, grazie alle leve sul manubrio, entrambe regolabili nella distanza, e alle pedane giustamente arretrate e rialzate, che favoriscono buona abitabilità anche ai piloti più alti.
La strumentazione si presenta tecnologica e mista analogico-digitale. Il contachilometri (di tipo analogico) sovrasta l'unità digitale, che fornisce la pratica informazione del livello di carburante e il regime di giri, per mezzo di un grafico ad istogramma. Quest'ultimo presenta una difficile lettura dei regimi più elevati, per via della grafica piccola. Avremmo preferito una soluzione analogica per i regimi motore, ed una digitale per la velocità, più semplice e meglio rappresentabile nello schermo.
CICLISTICA
Il telaio è uno schema a diamante, che rimane in bella vista dalla testa dello sterzo fino al perno ruota posteriore. Lo schema ciclistico è stato affinato con travi dall'aspetto più tondeggiante, per omogeneizzare l'aspetto estetico. E' questo il caso del forcellone posteriore, che non si presenta più quadrato ma con un andamento smussato a D. In evidenza l'elemento ammortizzante che collega forcellone e telaio, montato in posizione disassata. Questa soluzione è regolabile nel precarico. La moto risponde sempre in maniera sincera alle sollecitazioni. La posizione di guida centrata, consente un'elevata reattività della moto ai comandi, soprattutto nelle svolte a media velocità, nelle rotonde e in città. Col crescere dell'andatura si apprezza il lavoro delle sospensioni, che copiano egregiamente l'asfalto e riducono i classici trasferimenti di carico. In velocità le svolte sono graduali e sempre comandate dal pilota. I cavalli a disposizione non sono certo quelli di una sportiva, e la ciclistica di ER-6n rimane ampiamente nei limiti prestazionali che concede il motore.
L'impianto frenante prevede un'unità a doppio disco anteriore, del tipo a margherita. Il funzionamento è decisamente pastoso e ben modulabile. L'unità in prova è anche dotata di ABS. Il dispositivo si rivela davvero utile per la sicurezza, e si apprezza il proficuo intervento per impedire il bloccaggio delle ruote, particolarmente la posteriore in città.
PRESTAZIONI
Il bicilindrico parallelo Kawasaki è capace di 72 cavalli a 8.500 e di una coppia massima di 66 Nm a 6.000 giri. Il funzionamento è decisamente regolare fin dai regimi più bassi. La tonalità di scarico è distintiva della configurazione parallela, anche se non entusiasmante. L'erogazione facilità l'utilizzo da parte dei neofiti, tuttavia avremmo apprezzato maggiore fluidità nel salire di giri. Maggiore corposità la si ritrova invece ai regimi di giri più elevati. Non vi sono picchi di potenza nell'erogazione di ER-6n, e questo penalizza un po' il divertimento nei frangenti di guida più sportiva. Tuttavia questa naked ha il pregio di rimanere sempre ampiamente prevedibile e controllabile in tutte le situazioni. I consumi appaiono in linea con la media di categoria, risultando buoni soprattutto in circolazione extraurbana.
La frizione gestisce bene i cavalli a disposizione ed è sempre puntuale nel funzionamento. Inoltre la possibilità di regolazione della leva, viene incontro al pubblico femminile, che può avvicinare considerevolmente la stessa leva, facilitando la gestione del propulsore nelle partenze da fermo.
CONCLUSIONI
'Kawasaki per tutti' potrebbe essere lo slogan di questa naked. Er-6n lascia la sportività e l'aggressività alle sorelle Z750 e Z1000, sposando la filosofia della facilità di guida. Il motore un po' impersonale agevola l'approccio di ciascun pilota, tuttavia la ciclistica facile rimane un riferimento per i neofiti e per la guida di tutti i giorni. La strumentazione spicca per tecnologia, anche se alcuni elementi non sono visibili come si dovrebbe. Nonostante la mancanza di regolazione per la forcella, il prezzo allettante pone ER-6n in vantaggio rispetto alle dirette concorrenti.
Data: 15-4-2009