
L'enduro stradale targata Honda è adatta sia all'uso in città sia agli sterrati off-road. La linea morbida ed esteticamente personale si combina al propulsore V-Twin, garantendo facilità di guida e propensione ai viaggi.
DESIGN
Transalp è un'icona storica del motociclismo, specie quello nazionale. Ha sempre convinto per versatilità e adattabilità all'utilizzo di tutti i giorni. L'ultima versione dell'enduro stradale Honda taglia esteticamente col passato, presentandosi con una linea inedita, diversa dalla concorrenza ma al tempo stesso attuale e leggera alla vista. Si fa notare il faro tondo centrale, forse scontato su una moto, un po' meno su una enduro stradale. Dallo stesso dipartono i fianchi che si estendono fino a ricoprire il serbatoio, trasmettendo una soluzione di continuità con il proiettore anteriore. Sopra il faro trova posto una piccola carenatura con schermo paravento, purtroppo fisso e non regolabile (tra gli accessori originali è tuttavia disponibile una soluzione più alta e protettiva). L'ampia sella accoglie comodamente il pilota, ad una altezza decisamente ridotta per una enduro stradale. Anche il passeggero siede comodo, e sfrutta nella versione in prova il valido appoggio del bauletto, disponibile come optional.
La strumentazione è semplice, con contagiri su fondo scuro e display digitale poco retroilluminato. L'esemplare in prova adotta come accessorio aggiuntivo il pratico navigatore satellitare Honda, offrendo le comode informazioni che solo un sistema GPS può fornire. Peccato per la staffa, che rende scomodo l'accesso al blocchetto chiave.
Disponibile in diversi colori, la carenatura riporta le coordinate del 'Col de la Bonette'. Il più alto passo Europeo percorribile in moto, simboleggia le elevate capacità tecniche di questa piacevole enduro stradale, riassumendo al contempo il significato stesso del nome 'Transalp'.
CICLISTICA
La struttura telaistica è composta da un sistema a doppia trave che sfrutta il propulsore come elemento stressato, per garantire la giusta rigidità all'insieme. Al contempo la distribuzione dei pesi risulta ottimale per una moto di questo segmento. Transalp si guida facilmente nonostante l'aspetto enduristico, la moto curva in maniera istintiva ad ogni accenno del pilota, seguendolo nei suoi movimenti. Non occorre dunque forzare sul manubrio per avere una reattività elevata, sia in città che nei percorsi extraurbani. La ruota anteriore da 19 pollici è la giusta via di mezzo tra enduro e asfalto. Conferisce stabilità in qualunque condizione di marcia, risultando adatta per affrontare strade sterrate e piccoli tratti in fuoristrada. Ad agevolare la facilità di utilizzo viene in aiuto anche l'abbondante escursione delle sospensioni, che consente una elevata capacità di assorbimento delle sconnessioni. Per contro si nota una certa morbidezza dell'unità anteriore, nell'utilizzo più stradale.
La frenata è caratterizzata da un doppio disco anteriore, potente e modulabile. La potenza espressa si combina al meglio con il dispositivo ABS della versione in prova, consentendo una gestibilità della frenata sconosciuta ad alcuni concorrenti.
PRESTAZIONI
Il propulsore di Transalp è un bicilindrico V-Twin da 680 centimetri cubici. Da tempo fedele al proprio schema, adotta un innovativo sistema di iniezione PGM-FI per una migliore efficienza di iniezione, ovvero più potenza e meno consumi. Inoltre viene adottato uno schema a quattro valvole per cilindro, al posto delle tre precedenti. All'avvio gira subito regolare senza trasmettere vibrazioni. Nello scatto da fermo risulta pronto e facilmente gestibile, anche nelle partenze in salita o su fondi sterrati. Al salire dei giri il motore prende vigore e fornisce una potenza di tutto rispetto, che consente facili e veloci trasferimenti, anche con passeggero a bordo e pieno carico. I 5 rapporti si distendono bene, e anche l'ultimo risulta abbastanza lungo da consentire percorrenze autostradali, senza far frullare più di tanto il motore. La linea snella e filante del compatto serbatoio, ora di 17,5 litri, si abbina ad un contenuto livello di consumi, garantendo la necessaria autonomia di viaggio. Gustoso il sound di scarico, sempre avvertibile nelle diverse condizioni di guida.
CONCLUSIONI
Le prerogative di enduro stradale si coniugano con la facilità di utilizzo di un veicolo votato anche ai tragitti quotidiani. Le innovative linee estetiche di Transalp si adattano ad ogni tipo di percorso. Nelle lunghe trasferte autostradali si sente il bisogno di un parabrezza maggiorato, disponibile come accessorio, mentre la forcella dall'ampia escursione è poco sostenuta nella guida stradale. Lineare ai bassi, il V-Twin fornisce prestazioni di tutto rispetto proprio dove servono, ovvero ai medi regimi. Transalp emerge per la propria poliedricità, distinguendosi in mezzo al vasto panorama delle enduro stradali.
Data: 21-5-2009