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Prova Honda VFR 1200 F

La dinastia delle V4 Honda arriva alla sesta generazione e guadagna in cilindrata, prestazioni e immagine, con un look inedito e di rottura col passato. Questa VFR1200F punta su scelte esclusive per diventare la migliore VFR di sempre.

DESIGN
Le linee di VFR 1200F rappresentano una novità all'interno della gamma Honda, sebbene mantengano alcuni legami con altri modelli di recente presentazione. La carena e le proporzioni dei volumi, infatti, ricordano vagamente la CBR1000 RR, ma anche i prototipi della MotoGP. Queste moto, oltre ad ispirare i designer, hanno anche dato spunti importanti per la realizzazione della carena stessa. Questo elemento presenta infatti una doppia 'pelle', studiata per canalizzare al meglio i flussi d'aria intorno alla moto. La maneggevolezza ad alta velocità ne esce avvantaggiata, mentre il calore sviluppato dal motore non arriva a disturbare il pilota, grazie ad appositi sfoghi. Sicuramente, però, la parte più caratteristica di VFR 1200F è il frontale, dove il tecnologico faro a forma di 'x' conferisce uno sguardo al tempo stesso elegante e aggressivo. Notevoli anche gli specchietti retrovisori, che integrano le frecce e le luci di posizione. Nella vista laterale, inoltre, il volume della carena fa da contrasto a un codino piuttosto sfuggente, adatto per mettere in mostra il bel forcellone monobraccio, e la ruota posteriore a sbalzo. Davvero sostanzioso anche il look dello scarico basso laterale, al quale, tuttavia, non si può imputare la mancanza di originalità. Solo le luci posteriori appaiono leggermente sovradimensionate per una moto di questo rango, mentre stupisce l'uso di obsolete lampadine a incandescenza per stop e frecce. Aggressiva e sufficientemente protettiva, Honda VFR permette viaggi comodi grazie ad un ampia sella, ben imbottita. Chiudono una lunga lista di optional, studiata per i turisti più attenti al comfort aerodinamico e alla capacità di carico.

CICLISTICA
Anche sotto le carene le novità non mancano e l'unico punto di contatto con le precedenti serie di VFR è la disposizione dei cilindri a V. Cambia, però, l'angolo incluso - che passa da 90 a 76° - e la disposizione dei cilindri stessi: i due posteriori sono centrali, mentre i due anteriori sono all'esterno. In questo modo la moto può permettersi un giro-vita sorprendentemente sottile. Sempre per ridurre l'ingombro del motore, poi, le teste utilizzano una tecnologia di derivazione Honda CRF, che prevede un singolo albero a camme per bancata. Il telaio è un nuovo elemento in alluminio con schema 'a diamante', mentre, per la prima volta sulle sport-tourer Honda, debutta la trasmissione finale a cardano. Questa è ospitata nel forcellone monobraccio, il cui perno (brevettato) permette di minimizzare le reazioni sulla guida in fase di accelerazione e rilascio. Più tradizionale la forcella, che tuttavia utilizza la raffinata cartuccia HMAS, tipica delle Honda più sportive. Per i freni, infine, è stato scelto un impianto al top, con dischi da 320 mm all'anteriore e da 276 al posteriore. Le unità sono lavorate rispettivamente da una coppia di pinze radiali a sei pistoncini davanti, e a doppio pistoncino dietro. Di serie l'ABS, abbinato al sistema Honda di frenata combinata CBS.

PRESTAZIONI
Grazie ad una cilindrata di 1.237 cc, la potenza è cresciuta dai circa 110 cavalli della moto precedente fino ai quasi 173 cavalli a 10.000 giri di VFR 1200F. La coppia massima, poi, è di ben 129 Nm a 8.750 giri. Il carattere del motore, però, non è cambiato: il meglio arriva sempre ai regimi intermedi, dove la spinta è sempre perentoria, e l'asfalto viene divorato senza alcuno sforzo. Il comando del gas è del tipo elettronico 'by wire', ma il rapporto fra l'azione sulla manopola destra e la risposta del motore è diretta e precisa, anche nella guida sportiva. Le prestazioni, nel complesso, sono notevoli, sia in accelerazione, sia in velocità massima, nonostante questa sia limitata a circa 250 km/h. L'assetto della moto è un buon compromesso fra comfort e sostegno nella guida sportiva. Tuttavia il peso di 267 kg in ordine di marcia non le permette di essere particolarmente agile nel misto stretto. In compenso, l'avantreno è preciso e rassicurante e - non appena la strada si velocizza un po' - diventa facile ritrovare in questa moto lo stile di guida che ha reso famose le sport tourer V4 Honda. Al comfort di viaggio contribuisce l'ampia carenatura, alla quale si potrebbe chiedere solamente un plexiglass più alto. La frenata è potente, anche se la frenata combinata impone un minimo di apprendistato, per chi è abituato a modulare il freno posteriore per correggere la traiettoria in curva.

CONCLUSIONI
Honda, per la sesta generazione di VFR, ha puntato su una sintesi ancora più estrema fra prestazioni e capacità turistiche. Ne è scaturita una moto con prestazioni notevoli e una buona predisposizione ai viaggi, anche in coppia. VFR 1200Fnon rientra in alcuna categoria tradizionale, tanto che Honda ne ha coniata una completamente nuova, e l'ha chiamata road-sport. Vista così, anche il prezzo di 15.500 euro appare competitivo, soprattutto considerando i tre anni di garanzia e assistenza stradali, che Honda offre ai clienti di VFR 1200F.
Data: 02-12-2009

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