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Prova Ducati Multistrada 1200

Fra le moto più attese del 2010, Multistrada 1200 è per Ducati una scommessa da vincere nel segmento delle maxi enduro stradali. Per distinguersi, punta su sportività e tecnologia.

DESIGN
Nonostante la moto sia completamente inedita, la provenienza da Borgo Panigale è evidente al primo sguardo. Merito del motore lasciato a vista, e fasciato da un telaio a traliccio e parti fuse in alluminio. L'estetica ricorda vagamente le grosse enduro stradali che tanto piacciono di questi tempi. Tuttavia Ducati Multistrada 1200 è decisamente originale, con il suo mix di linee sportive, e di soluzioni studiate per garantire un buon comfort, a pilota e passeggero. La sella è di ampie dimensioni e ben imbottita, mentre il cupolino è largo nella zona adiacente il serbatoio. Sempre il cupolino si stringe però nel plexiglass regolabile che, lascia un po' scoperte le spalle del pilota in velocità. Il frontale della moto è originale e riconoscibile, anche se i veri appassionati Ducati non potranno rimanere insensibili al fascino della ruota posteriore a sbalzo, e del compatto terminale di scarico sdoppiato. Ben studiato è anche il sistema con cui si montano le capienti borse sulla moto, perché non lascia antiestetici ganci una volta tolte le stesse. Infine, un plauso va fatto alla strumentazione e ai comandi elettrici, grazie ai quali è possibile gestire la grande dotazione tecnologica di Multistrada 1200. Comodo e intuitivo anche il sistema d'accensione keyless, cioè senza l'uso della chiave, che può essere tenuta in tasca.

CICLISTICA
Come accennato prima, il telaio di Multistrada è formato dall'unione di tre diversi elementi: uno principale a traliccio in tubi d'acciaio, una parte in fusione d'alluminio e una inedita parte posteriore in materiale plastico, ma con funzioni portanti. In questo modo, per il telaio, vengono dichiarati valori di rigidità superiori del 30% a quelli della precedente Multistrada, pur a fronte di un peso complessivo simile. Il nuovo modello è dotato di ruote da 17 pollici, calzate con pneumatici Pirelli Scorpion Trail: il loro disegno permette un minimo di mobilità anche in fuoristrada, mentre il posteriore da ben 190 mm di sezione offre tutto l'appoggio desiderabile nella guida su asfalto. La caratteristica distintiva di Multistrada 1200, tuttavia, riguarda le sofisticate sospensioni Ohlins a controllo elettronico, montate di serie sulla versione 'S' della maxi enduro stradale Ducati. Questi elementi, infatti, possono variare la loro taratura secondo alcuni schemi preimpostati dal costruttore, e richiamabili comodamente con un tasto sul manubrio. La sofisticazione del sistema è tale che ogni modalità disponibile (Urban, Touring, Sport e Enduro), modifica sia la taratura delle sospensioni stesse, sia la mappatura del motore e il livello di intervento del controllo di trazione. Inoltre, ogni modalità è ulteriormente personalizzabile in base al carico o alle preferenze di chi guida. Tutto questo non impedisce a Multistrada di rimanere fra le più leggere della sua categoria, con soli 217 kg dichiarati in ordine di marcia.

PRESTAZIONI
Il 'cuore' di Multistrada 1200 è lo stesso che batte sotto le carene delle superbike replica di Borgo Panigale. In questo caso la potenza è limitata a 150 cavali, che rendono ugualmente questa moto di gran lunga la più potente della sua categoria. Per renderlo adatto a una moto sostanzialmente turistica, il lavoro svolto sul bicilindrico di 1.198 cc si è concentrato sulla distribuzione, e sull'elettronica di gestione. Grazie a una diversa fasatura delle valvole, infatti, il grosso bicilindrico è diventato più regolare ai bassi regimi, mentre una forte riduzione del rapporto di compressione ne ha elevato l'affidabilità sulle lunghe percorrenze. Il risultato è stato di aumentare l'intervallo di manutenzione a ben 24.000 km, per i lavori più importanti. Come detto, il motore dispone di quattro mappature: Touring e Sport sono quelle a potenza piena, mentre Urban ed Enduro possono contare su un picco di 100 cavalli. Le prestazioni sono in ogni caso adeguate al tipo di mezzo, ma vale la pena sottolineare che questo motore sportivo è diventato anche parco, dato che viene dichiarato un'autonomia di ben 400 km a 120 km/h. Se, però, i consumi non vi interessano, sappiate che Multistrada è in grado di superare i 250 km/h di punta massima. Ogni mappatura ha anche uno specifico livello di intervento del controllo di trazione, dal più 'protettivo' in Urban, al meno invasivo in Enduro. Le grandi prestazioni del motore sono ben supportate dal telaio e dalle sospensioni; così, il pacchetto che si viene a creare rende Ducati Multistrada 1200 una vera sportiva stradale quando ci si vuole divertire, e un'ottima compagna di viaggio quando si è in compagnia, o la strada da percorrere è lunga. A differenza di alcune sue concorrenti, tuttavia, la moto richiede un breve periodo di conoscenza prima di poter prendere piena confidenza. Nel complesso, non delude nemmeno la frenata, anche se al posteriore manca un po' di potenza e comunicatività.

CONCLUSIONI
Ducati Multistrada 1200, è capace di dire qualcosa di nuovo in un segmento di mercato abbastanza standardizzato. Lo ha fatto puntando sulle caratteristiche che hanno reso le moto di Borgo Panigale famose nel mondo: sportività, prestazioni al top ed esclusività. Quest'ultima dote è evidente anche guardando il listino, dato che Multistrada ha un prezzo d'attacco di 14.900, che diventano 18.900 per la versione 'S', equipaggiata di serie di ABS, sospensioni elettroniche e controllo di trazione. Le altre caratteristiche , però, sono anche il limite di questa moto, dato che il segmento di riferimento pare essere attratto da una moto che fa dell'equilibrio fra i diversi usi il suo vero cavallo di battaglia. Multistrada non è così, ma per scelta, il suo target è la clientela sportiva.
Data: 04-3-2010

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