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Prova Bmw R 1200 GS

Trent'anni fa la nascita di GS80. La prima Bmw della serie GS ha tracciato la strada nel segmento maxienduro tutto-terreno. Ad oggi sono oltre 80.000 gli esemplari venduti in Italia. R1200GS è il simbolo di questa successo.

DESIGN
Il design di questo modello è in costante evoluzione, pochi sapienti tocchi hanno permesso di aggiornare R 1200 GS rispetto alla prima serie, pur mantenendo gli elementi tipici dello stile GS. Ad esempio il becco pronunciato, che ha la funzione di convogliare aria al radiatore dell'olio, il doppio faro asimmetrico, i generosi cilindri sporgenti e il grosso monobraccio posteriore.
Le forcelle sono di colore oro e il serbatoio è impreziosito da pregevoli fianchetti di alluminio. La parte posteriore è decisamente moderna con il telaietto a vista, il generoso portapacchi, un massiccio silenziatore di scarico a due uscite, e l'originale mozzo posteriore forato.
La sella è in due porzioni, con la parte riservata al passeggero sopraelevata. La parte del guidatore è regolabile su due diverse posizioni (a richiesta è disponibile una versione ulteriormente ribassata), mentre la parte del passeggero, una volta asportata, scopre alla vista un'ulteriore portapacchi. In presenza delle borse laterali (optional), forma un unico e abbondante piano di carico.
La strumentazione è costituita da due strumenti analogici ovali e asimmetrici (con il tachimetro più grande), alcune spie di servizio e un display. Oltre ad ospitare i contachilometri, visualizza le informazioni dell'eventuale computer di bordo (optional). Finiture ed assemblaggi confermano la consueta cura Bmw.

CICLISTICA
La ruota anteriore da 19' non lascia adito a dubbi, GS non si propone come moto da enduro, ma come tuttofare: un mezzo comodo per il lunghi viaggi, divertente per le uscite fuori-porta e che non si ferma di fronte ad uno sterrato. La sospensione anteriore è il collaudato sistema 'Telelever', con braccio triangolare e monoammortizzatore, dove le forcelle fungono esclusivamente da guida. Questo schema, se da un lato riduce leggermente la sensibilità rispetto ad una tradizionale forcella, dall'altro contiene in modo evidente l'affondamento dell'anteriore, sia in frenata che in ingresso di curva. L'interasse si mantiene più costante, e si riducono i trasferimenti di carico. Alla guida, la diretta conseguenza è che si entra in curva più veloci, e il sistema infonde notevole sicurezza al pilota. R 1200 GS beneficia di una consistente maneggevolezza, sulla versione Adventure l'avantreno dà ancora maggiore sensazione di stabilità, seppure a discapito dell'agilità.
Al posteriore troviamo il sistema 'Paralever' con il monoammortizzatore infulcrato sul forcellone monobraccio, che contiene l'albero cardanico ed è sovrastato dall'asta di rimando.
A richiesta è disponibile l'efficace sistema ESA per il controllo elettronico delle sospensioni, qui adattato alle esigenze di una maxi-enduro. Una nutrita serie di settaggi preimpostati sono gestibili direttamente, mediante un tasto al manubrio (strada/off, pilota/passeggero/bagagli, comfort/standard/sport) e le differenze tra i diversi parametri sono piuttosto evidenti nella guida.
La frenata all'anteriore è affidata ad un doppio disco da 305 mm con pinza a 4 pistoncini, mentre al posteriore troviamo un singolo disco da 265. A richiesta è disponibile il sistema ABS con frenata combinata sport (il freno anteriore comanda anche il posteriore, ma non viceversa per garantire sicurezza nella guida in off).


PRESTAZIONI
Il motore boxer sembra avere sempre un'altra vita: in questa versione ha raggiunto la ragguardevole potenza di 105 CV, con coppia massima di 11,7 kgm a 5.750 giri. Rispetto ai precedenti boxer resta il tiro in basso 'da trattore', mentre l'allungo si spinge ora fino agli 8.000 giri con il risultato di una guida ancora più grintosa e divertente. L'erogazione della potenza è continua e progressiva, resta solo qualche incertezza di erogazione quando si spalanca completamente il gas da bassa velocità. Oltre i 4.500 giri si percepiscono evidenti vibrazioni a livello di manubrio e pedane.
A dispetto del peso e degli ingombri, in marcia R 1200 GS sfodera una maneggevolezza da riferimento: la discesa in piega è rapida, complice l'indovinato gioco di leve determinato dalla triangolazione di manubrio, pedane e sella. Guidare R 1200 GS su un percorso misto di montagna pernette di togliersi belle soddisfazioni, anche rispetto a moto più prestanti. La posizione di guida è comoda e non affatica pilota e passeggero, neppure sulle lunghe percorrenze autostradali, dove si può contare sull'efficace protezione del cupolino. La sua inclinazione e altezza sono regolabili manualmente, senza bisogno di attrezzi. Nei lunghi viaggi, la versione Adventure è avvantaggiata dalla maggiore capacità del serbatoio (oltre 600 km di autonomia) e dalla maggior protezione aerodinamica.
Il cambio, pur notevolmente migliorato rispetto al passato, resta lontano dagli standard giapponesi: il passaggio alla marcia superiore è caratterizzato da innesti morbidi e piuttosto precisi, resta invece il classico 'clank' in scalata, giustificato in parte dalla presenza del cardano.
A richiesta si possono avere ABS e controllo di trazione, di grande aiuto nella guida su bagnato, e disinseribili (anche singolarmente) nella guida in off. Sebbene le dimensioni possano impensierire, R 1200 GS permette di affrontare con disinvoltura anche strade sterrate grazie all'ottima geometria e al tiro del motore, che la rendono sempre sicura e stabile. Viene da sè che la ruota anteriore da 19', la sospensione Telelever e il cardano non sono ottimali per il fuoristrada impegnativo.

CONCLUSIONI
Bmw R 1200 GS è un riferimento, quanto a polivalenza di utilizzo e versatilità. I punti di forza sono nel motore, sempre pronto a riprendere in uscita di curva, e nelle sospensioni particolarmente efficaci. Questo connubio permette di andare forte da subito, chiunque può sfruttarne il potenziale dopo un breve apprendistato, e anche forzando il ritmo, la guida è sempre rilassata. Il prezzo, purtroppo, è da Bmw: già più alto rispetto a quello delle concorrenti (e solo in parte giustificato dalla qualità), rischia di lievitare notevolmente attingendo alla nutrita lista di accessori.
Data: 18-6-2009

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