
Il team alla base della progettazione di Aprilia RSV 4 Factory, ha coniugato in una moto stradale la tecnica delle competizioni. Soluzioni racing per confezionare la sportiva Aprilia, che punta ad emergere tra le più performanti sportbike.
DESIGN
Aprilia torna nel mondo delle sportive con un progetto nuovo ed inedito. Tecnici ed ingegneri hanno avuto carta bianca nel plasmare le forme di RSV4. Il design segue la filosofia del minimalismo, eliminando tutto quello che non serve. Ecco dunque una carenatura ridotta, che lascia in bella vista il complesso motore-telaio. Il cupolino ha una sezione decisamente compatta, tuttavia ospita un faro a 3 elementi, che ricorda la prima RSV bicilindrica. Appena sotto trovano spazio le ben mimetizzate prese dell'air box, che staccano il gruppo cupolino dal resto della carenatura. RSV4 è compatta ma anche ergonomica, il serbatoio presenta un pratico incavo per favorire l'appiglio delle gambe, e fermare il corpo del pilota nelle staccate più violente.
Pur presentando un aspetto unico e distintivo rispetto alle concorrenti giapponesi ed europee, il retrotreno si presenta compatto in stile MotoGP. Il codino è piccolo e alto, può anche ospitare un passeggero, con l'aggiunta del sellino dedicato.
Il telaio è realizzato in alluminio con finitura spazzolata, proprio per conferire il tipico look delle unità da competizione Aprilia. Lo stesso vale per il lungo ed imponente forcellone a doppio braccio.
Lo spazio a disposizione del pilota è decisamente ampio, consentendo di trovare posto a piloti di diversa statura.
La strumentazione è semplice nell'aspetto con un contagiri analogico ed un display digitale (riporta le informazioni su velocità, contachilometri, marcia inserita, mappa di erogazione motore, ecc.).
CICLISTICA
Ingegneri e progettisti hanno optato per soluzioni, che si sono rivelate vincenti nel reparto corse Aprilia. Elemento chiave è il telaio in alluminio, simile a quello delle unità da gran premio. Dalle corse deriva anche la scelta di lasciare al cliente la possibilità di regolare il posizionamento del motore, all'interno del telaio stesso. Questa soluzione è impiegata regolarmente quando viene progettato un veicolo, ma con RSV4 viene per la prima volta offerta al cliente stesso (per lo più pilota) la possibilità di regolazione. Di serie è previsto una posizione alta del motore nel telaio. Molti piloti, tra cui Max Biaggi, preferiscono una posizione più bassa. Intervenendo su questo parametro, è poi possibile agire sulle altre possibilità di regolazione della moto quali, posizionamento e inclinazione del cannotto di sterzo, da cui scaturiscono differenti misure di interasse e avancorsa. A queste si aggiunge anche la possibilità di regolare l'altezza del retrotreno, grazie al mono ammortizzatore regolabile Ohlins, e l'attacco del forcellone.
La forcella anteriore è un'unità Ohlins pluriregolabile, e i cerchi in alluminio forgiato dal peso ridotto completano la panoramica altamente tecnologica di RSV4 Factory.
PRESTAZIONI
Il cuore progettuale di RSV4 Factory è il propulsore. La soluzione di 4 cilindri inclinati a V stretta era l'unica percorribile per ottenere elevate prestazioni, combinabili in una ciclistica da moto. In questo modo è possibile contenere la sezione trasversale delle teste, per farla rientrare in un telaio compatto, inoltre la V stretta consente di contenere le masse in rotazione vicine ad un centro ipotetico. L'angolo tra i cilindri è stato fissato a 65 gradi (5 in più rispetto al bicilindrico Aprilia), che rappresenta la minima misura per poter dimensionare i condotti di aspirazione, in modo da garantire la massima potenza erogabile (pari a 180 cavalli).
Il plus del progetto risiede però nell'elettronica applicata al motore. Una centralina Magneti Marelli gestisce tutti i parametri del propulsore, adeguando la risposta all'acceleratore per mezzo del comando 'Ride by Wire'. Questa soluzione interviene nel variare potenza e coppia a disposizione in ogni momento, ottimizzando il rendimento dinamico del propulsore stesso. Tre sono le mappe configurabili: 'Track', piena potenza, 'Sport', potenza lievemente contenuta nelle prime tre marce, e 'Road' per una potenza ridotta in tutte le marce, a tutti i regimi.
In pista la risposta del motore è pronta e decisa. I medi regimi sono impressionanti, la coppia a disposizione è notevole e consente di uscire dalle curve velocemente con una forte progressione. L'erogazione tuttavia non è scorbutica, ma lineare fornendo ad ogni regime elevata potenza e coppia motrice. In un attimo siamo già ai regimi più alti, il limitatore giunge prima, rispetto ai concorrenti a quattro cilindri in linea. Per sfruttare al meglio il propulsore è utile cambiare repentinamente le marce, prima che intervenga il limitatore. Il test in pista ha privilegiato l'utilizzato della mappatura 'S'. La potenza, ridotta nelle prime tre marce, consente una gestione più facile dell'erogazione in uscita dalle curve più strette, preservando la cavalleria necessaria per gli allunghi nei rettilinei. Nonostante la prova si sia concentrata in pista, il motore promette bene anche per l'utilizzo stradale, grazie all'elevata linearità di erogazione che lo contraddistingue, oltre alla consistente dose di potenza e coppia presente già ai medi regimi.
In frenata le sospensioni lavorano egregiamente, limitando i trasferimenti di carico e garantendo l'ottimale distribuzione del peso. L'impianto frenante Brembo serie oro, sfrutta nuovi dischi appositi per RSV4, che garantiscono elevato feeling con la leva consentendo di entrare in curva ancora pinzati. Il risultato è la possibilità di disegnare traiettorie sempre più spigolose, complice anche l'antisaltellamento che regolarizza l'assetto posteriore e consente ingressi fulminei in curva. Tuttavia coloro che prediligono traiettorie più tonde, apprezzeranno la regolarità ciclistica di RSV4. Consente di disegnare traiettoria in tutta sicurezza, garantendo elevati angoli di piega.
CONCLUSIONI
I podi conquistati in Superbike, sono un segnale della validità del progetto RSV4 Factory. Una moto nata facile, che si adatta facilmente a diversi stili di guida, richiedendo un impegno fisico ridotto rispetto alle concorrenti. La linea semplice e minimalista la rende inconfondibile. Motore pieno e vigoroso, telaio compatto e ciclistica agile rendono RSV4 una moto efficace nella guida in pista. Pochi gli appunti che si possono muovere, tra cui un cambio, non morbido e pastoso come le migliori unità dei concorrenti, e le pedane che seppur ben posizionate non sono regolabili. Il prezzo di 20.000 euro giustifica la dotazione all'avanguardia ed esclusiva di questa Aprilia, che risulta competitiva rispetto ad altre proposte 'Superbike - replica'.
Data: 14-4-2009