
La versione 2008 vede nuovi colori e design rivisto in alcuni particolari che ne accrescono la funzionalità. Prestazioni e finiture da riferimento, posizionano lo scooter ruota alta di Piaggio tra i più costosi della categoria.
DESIGN
Il design riprende il motivo di una nota forma geometrica: il cerchio. Lo ritroviamo nei gruppi ottici anteriori e posteriori, sul carter e sul comodo gancio portaoggetti posizionato nel retroscudo. Ed ancora, sui comandi clacson e starter, per finire sul cruscotto in stile automobilistico con due indicatori analogici sormontati da un orologio digitale. La mascherina che circonda gli strumenti è ora in tinta con la carrozzeria. Poche ma ricercate le cromature del Carnaby. Il logo posizionato appena sotto al cruscotto, dona eleganza e unicità allo scooter. Sul manubrio spicca il nuovo cupolino; durante la prova dello scooter abbiamo potuto notare come, oltre a seguire la linea del frontale, protegge pure il busto dall'aria. Per un completo riparo, invece, è indispensabile l'aggiunta di un parabrezza. L'ampio sottosella permette di riporre un casco jet e qualche altro piccolo oggetto. La pedana piatta favorisce il trasporto di zaini e borse. Per i più esigenti, in optional troviamo una borsa impermeabile da posizionare sulla pedana ed il bauletto in tinta.
CICLISTICA
Rimane invariata rispetto al precedente modello. Il robusto telaio in tubi di acciaio ad alta resistenza è collegato ad una forcella a steli da 35 mm e ai doppi ammortizzatori regolabili nel precarico su 4 posizioni. Il tutto scaricato a terra attraverso ruote da 16 pollici. Caratteristiche poco sfruttate nei trasferimenti cittadini casa-lavoro, ma apprezzate al di fuori della città dove Carnaby risulta piacevole da guidare.
Facile da gestire, scende in piega gradualmente senza quella fastidiosa sensazione di cedimento all'interno della curva presente su molti scooter. In città le sospensioni copiano bene tombini e dossi. Ai semafori la sella bassa (solo 790 mm da terra) garantisce un appoggio facile dei piedi sull'asfalto. La stessa cosa non la si può dire della pedana che è risultata scivolosa. Questo comporta la difficoltà di puntare i piedi in curva. Solida invece la seduta grazie alla nuova sella più ampia, ergonomica e rivestita con un materiale antiscivolo. Si è rivelata comoda sia per passeggero che per pilota, distanziati dal piccolo scalino posizionato tra i due piani di seduta. Il passeggero può usufruire inoltre di due pedaline poggiapiedi retrattili ed in tinta con lo scooter.
L'ingombro laterale ridotto, da una parte permette di inserirsi senza problemi tra le auto in coda, dall'altra offre poca protezione aerodinamica.
PRESTAZIONI
Il motore è la parte del Carnaby che ci ha colpito maggiormente. Con i suoi 75 cc di differenza dal fratello minore, Piaggio è riuscita a creare un pacchetto davvero interessante. Le prestazioni si fanno sentire ad ogni movimento della manopola del gas. Non è necessario, infatti, ruotare completamente il comando dell'acceleratore per sprigionare i 21 CV del Carnaby. Questa caratteristica permette rapide partenze ad ogni semaforo, attraverso una ripresa graduale ma vigorosa. Piaggio affida la frenata a due dischi flottanti da 260 mm a doppio pistoncino. I freni ci sono sembrati entrambi modulabili, con l'anteriore che necessita di una vigorosa forza sulla leva per essere davvero efficace.
CONCLUSIONI
Ci è piaciuto per finiture, motore e facilità di utilizzo; meno per quanto riguarda i freni poco efficaci, la pedana scivolosa e la mancanza del cavalletto laterale. Il nuovo Carnaby è disponibile in quattro tinte: le metallizzate Nero Grafite, Grigio Pulsar e Azzurro Andromeda e la tinta pastello Avorio Naiade. Il nuovo Carnaby 200 è disponibile al prezzo di 3.400 euro f.c.
Data: 08-4-2008