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Prova Piaggio Beverly Tourer

La famiglia Beverly si allarga attraverso tre motorizzazioni disponibili 125, 250 e 400. Abbiamo provato la media cilindrata: comodità e design retrò i suoi punti di forza.

DESIGN
Il frontale è stato completamente ridisegnato prendendo spunto dal già rinnovato Beverly Cruiser. Il faro viene ora posizionato direttamente sul manubrio e sormontato dal parabrezza fumè realizzato in metacrilato. Lo scudo anteriore vede una nuova calandra con finiture cromate. Questo modello è ricoperto da numerose cromature, che rendono il nuovo Piaggio elegante e 'vintage' al tempo stesso. Le ritroviamo su specchietti, sul manubrio con la scritta 'Tourer', sui copri steli forcella, sui contrappesi manubrio, sul faro anteriore e sul paracalore marmitta nelle versioni 125 e 250. Nuovo anche il parafango anteriore (più aggressivo) e il faro posteriore ora con vetro trasparente. Altre modifiche sono state portate alla sella, ora con cuciture in contrasto e al sottosella, capace di ospitare 2 caschi demi-jet. In linea con l'immagine classica del nuovo Beverly Tourer, la strumentazione beneficia di una nuova grafica formata da due riquadri analogici che permettono di focalizzare bene tutte le informazioni disponibili. Particolare evidente nella foto numero 3.

CICLISTICA
In sella allo scooter si apprezza il grande lavoro fatto dai tecnici di Pontedera. Beverly Tourer sembra creato per chi, tutti i giorni, percorre tangenziali e autostrade sempre più trafficate e affollate. L'elevata velocità di punta raggiungibile (125 km/h) tra le più alte nella categoria, unita alla comodità di guida rendono questo scooter adatto ai lunghi spostamenti quotidiani. L'ampia e comoda sella su due livelli non affatica nemmeno dopo molti km percorsi. La lunga pedana permette di posizionare i piedi a seconda delle priorità. Avanzati se si vuole guidare rilassati, arretrati per controllare lo scooter perfettamente. Il solido telaio a doppia culla in tubi d'acciaio ad alta resistenza, abbinato a sospensioni di primo ordine, permettono una guida disinvolta anche a velocità sostenute. Lo scooter scende in piega facilmente e mantiene la linea fino a fine curva. Una leggera sensazione di pesantezza la si avverte solamente nelle curve più strette, causa l'elevato interasse dello scooter. Una forcella telescopica idraulica con steli da 35 mm e due ammortizzatori idraulici regolabili nel precarico, garantiscono l'adeguato comfort anche su strade in cattive condizioni.

PRESTAZIONI
Il motore, monocilindrico quattro tempi, quattro valvole e raffreddato a liquido, rispetta le severe normative antinquinamento Euro 3. Le prestazioni del motore sono elevate: 22 i cavalli sprigionati dal propulsore, per 125 km/h di velocità massima raggiungibile. Nonostante questi numeri, il 250 di casa Piaggio, ci è sembrato tanto lineare nell'erogazione quanto poco vivace alle riaperture di gas. Tradotto, buona la velocità massima, migliorabile lo spunto e la ripresa. Particolare che può aiutare chi per la prima volta sale su uno scooter. Per chi invece è già smaliziato, Piaggio propone il fratello maggiore di 400 cc.

CONCLUSIONI
Lo scooter si è rilevato adatto all'utilizzo casa lavoro, prediligendo più i percorsi veloci che quelli misti con curve strette. In particolare abbiamo trovato difficoltose le manovre a basse velocità a causa della conformazione turistica dello scooter. Migliorabile anche l'impianto frenante che si posiziona comunque nella media della categoria. L'erogazione lineare del motore, permette consumi ridotti nei svariati utilizzi. Concorrenziale il prezzo che si ferma a 3.990 euro.
Data: 17-4-2008

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