
Previsto sulla prossima versione dei modelli K, il propulsore BMW a 6 cilindri in linea ha fatto il suo debutto allo scorso Salone del Motociclo di Milano. Dimensioni compatte e tanta coppia, per dare ai motociclisti una nuova sensazione di guida.
Questa configurazione di propulsore è stata in passato afflitta da due controindicazioni: l'ingombro e il peso, che rendevano difficoltosa l'installazione su una motocicletta. L'attuale ricerca dei tecnici BMW ha oggi superato questi problemi, ed ora il 6 cilindri è pronto per debuttare sulla nuova serie K. Grazie ad un rapporto alesaggio-corsa superiore al quadro, i progettisti hanno contenuto l'ingombro di circa 100 mm, rispetto alle tradizionali unità a 6 cilindri. L'inclinazione del blocco è di 55 gradi, ed il carter è a secco. Tutti i dispositivi elettrici sono stati spostati dietro e sopra il cambio, per ottimizzare gli spazi e contenere la sezione del propulsore. In fase di progettazione, si è seguita inoltre la filosofia del lightweight, dimensionando ogni componente in funzione della necessità, e contenendo il peso totale.
I tecnici BMW promettono una sensazione di guida nuova, con il tipico gusto del propulsore a 6 cilindri, abbinato alle doti dinamiche delle ultime moto bavaresi, attualmente in produzione. La cilindrata è di 1,6 litri, e la potenza non cresce rispetto al quattro cilindri dell'attuale serie K. La coppia invece ha già un valore di 130 Nm a soli 2.000 giri, e il propulsore si spinge fino a circa 9.000 giri. Per una migliore gestione del motore e dei consumi, viene introdotto il comando elettronico del gas, del tipo Ride By Wire.
Data: 19-1-2010