
Il nome rievoca un modello che diede grande notorietà allo storico produttore. 41 anni dopo il successo della V7, Moto Guzzi strizza l'occhio agli amanti dello stile vintage.
DESIGN
Pochi i particolari in comune con l'antenata V7, colorazione e design retrò sono le due caratteristiche principali in comune con la moto di 41 anni fa. Tante le cromature presenti: specchietti, faro anteriore e posteriore, scarico, tappo serbatoio, maniglie passeggero, clacson, frecce, manubrio, cerchi e molle sospensioni posteriori. Una lista di particolari lunga e ancora da completare. Il risultato è ottimo e la moto risulta appagante alla vista. Se il luccichio, la colorazione rievocativa e il design colpiscono positivamente, diversamente accade per altri particolari. I semplici blocchetti al manubrio e la strumentazione forzatamente retrò non spiccano per qualità percepita. Chiudono il panorama estetico l'ampia sella e i parafanghi che seguono la forma delle ruote (esclusivamente a raggi).
CICLISTICA
Con la V7 Classic 750 Moto Guzzi, come da tradizione, torna al telaio a doppia culla in acciaio. Il canotto di sterzo è stato posizionato a 27°50' per garantire stabilità e precisione nei cambi di direzione. Nei curvoni veloci la moto corre via liscia, a patto di non forzare troppo il ritmo. Gli pneumatici Metzeler Lasertec uniti a sospensioni volutamente morbide richiedono un po' di dimestichezza con il mezzo. All'anteriore troviamo la forcella Marzocchi da 40 mm, al posteriore due ammortizzatori regolabili nel precarico molla. In frenata e nei repentini apri-chiudi di gas si nota un elevato affondamento delle sospensioni anteriori. Questo da una parte garantisce comodità di utilizzo (soprattutto in città), dall'altra diminuisce la sensibilità nella guida più allegra.
PRESTAZIONI
Il bicilindrico a V che equipaggia la moto, è il classico propulsore 'small block' (piccolo blocco) da 744 cc. I tecnici Moto Guzzi hanno lavorato per assicurare al guidatore divertimento alla guida. Così la coppia massima di 54,7 Nm è stata posizionata a soli 3.600 giri, a scapito della potenza massima (48,8 CV). Di conseguenza viene naturale inserire velocemente le 5 marce disponibili. Insistere sulla manopola del gas infatti non porta benefici. La coppia si avverte subito, e dopo quella soglia il motore perde carattere. La rapportatura del cambio è tarata comunque per un'andatura turistica. Il tutto a conferma dello spirito di questa Moto Guzzi nata per divertire su percorsi misti ed allo stesso tempo per essere sfruttata in città grazie alle ridotte dimensioni. L'impianto frenante è composto da un singolo disco anteriore da 320 mm e uno posteriore da 260 mm. Risulta efficace a patto di esercitare un'elevata forza sulla leva anteriore. La trasmissione finale della moto, come vuole la tradizione Moto Guzzi, è a cardano.
CONCLUSIONI
Prezzo (7.690 euro f.c.), design retrò e pluralità di utilizzo sono le caratteristiche vincenti della Moto Guzzi V7 classic 750. Una moto capace di divertire in città grazie alle dimensioni ridotte ed entusiasmare su percorsi misti, godendosi la moto in un viaggio senza tempo. Migliorabili invece le sospensioni, morbide per un utilizzo extraurbano.
Data: 21-5-2008