
Honda, con CBF 1000, risponde alla presa di coscienza di molti motociclisti che, ritenendo esagerate le prestazioni delle maxi sportive di ultima generazione, sono alla ricerca di mezzi più amichevoli e di facile gestione.
Il propulsore della nuova sport-tourer della casa di Tokio è lo stesso quattro cilindri in linea che ha corso e vinto nel campionato mondiale Superbike, rivisto ed aggiornato per poter dare il meglio di sé ai regimi medio-bassi e alle parziali aperture del gas.
Il comparto ciclistico prevede un telaio monotrave superiore in acciaio abbinato a una forcella da 41 mm di diametro e ad un ammortizzatore, regolabile nel precarico molla, che attraverso il collegamento progressivo Pro-link è ancorato ad un resistente forcellone a sezione rettangolare realizzato nello stesso materiale del telaio.
Il classico impianto frenante non stupisce di certo per prestazioni: i dischi da 296 mm sono affiancati da pinze a doppio pistoncino leggermente sottodimensionate.
La linea ricalca quella, piacevole, di CBF600: la semplice ed elegante semicarenatura ripara il pilota dall'aria e il plexiglass del cupolino è regolabile in altezza per potersi adattare ad utenti di varia statura. Anche sella e manubrio possono essere regolati, rispettivamente in altezza (780, 795 e 810 mm da terra) e in senso longitudinale (due posizioni) permettendo così ad ognuno di trovare la posizioni di guida più comoda.
Il passeggero gode di una ampia porzione di sella e di comodi maniglioni a cui ancorarsi, ma l'assenza di un parafango posteriore, in caso di maltempo, lascia che l'acqua e lo sporco sollevati dalla ruota vadano a sporcare le gambe dell'ospite.
La versione ST è più indicata per il mototurista, che oltre alle valige laterali e al cavalletto centrale, può fare affidamento su un evoluto impianto frenante dotato di ripartitore di frenata e ABS.
Data: 25-7-2008