
Uno scooter dalle caratteristiche semplici, adatto a chi macina chilometri nel traffico della città senza rinunciare a prestazioni e divertimento.
DESIGN
Spicca subito all'occhio la somiglianza con il cugino Aprilia Sportcity. Per i meno aggiornati sarà utile sapere che i marchi Derbi e Aprilia fanno entrambi parte del gruppo Piaggio. Tra queste aziende è quindi normale collaborare. Per il designer sarà stato difficile coniugare estetica accattivante e giovanile, in una carrozzeria così esile. Il risultato però appaga la vista grazie a linee poco rivoluzionarie ma piacevoli. All'anteriore troviamo il tagliente doppio gruppo ottico sovrastato dall'ampia presa d'aria per il radiatore a cui vengono affiancate le frecce di direzione. Molti particolari sono in tinta nera per rimarcare l'indole sportiva dello scooter, come la pedana piatta, pedaline passeggero a scomparsa, il portapacchi di serie e i cerchi a sei razze. Semplice sia nel design che nelle informazioni la strumentazione analogico-digitale del Derbi Rambla.
CICLISTICA
Il robusto telaio tubolare in acciaio ad alta resistenza è affiancato a ruote 'alte' da 15''. La forcella idraulica tradizionale da 35 mm e i due ammortizzatori posteriori (regolabili nel precarico) assolvono dignitosamente il loro compito. Nelle sconnessioni più accentuate però, le ridotte dimensioni dello scooter unite ad un peso veramente ridotto (146 kg) creano leggeri scuotimenti all'anteriore soprattutto se si è piegati. Le dimensioni veramente ridotte permettono di muoversi liberamente nel traffico cittadino, dribblando le macchine ferme in colonna con una notevole facilità grazie anche all'ampio raggio di sterzo. Al semaforo, la sella posizionata a soli 775 mm permette un facile appoggio a terra dei piedi. Le dimensioni ridotte incidono però notevolmente sulla capacità di carico. Nel sottosella è possibile posizionare solamente un casco demi-jet. Nel retro scudo è presente un vano portaoggetti con presa della corrente per ricaricare il cellulare, ma è difficile affiancargli altri oggetti anche di dimensioni ridotte. Sopperiscono al problema la pedana piatta (con gancio per le borse) e il portapacchi presente di serie.
PRESTAZIONI
Il Derbi Rambla 250 monta il monocilindrico 4 tempi Piaggio da 244 cc con efficienza modificata per ridurne i consumi e le emissioni. Accelerazione e ripresa sono influenzate notevolmente dal ridotto peso dello scooter. I giri del motore salgono velocemente proporzionati a spinta e velocità. Insistendo sulla manopola del gas, i consumi aumentano sensibilmente (pur rimanendo contenuti) e la guida diventa più nervosa. Notevole la frenata dello scooter. Il doppio disco da 260 mm e il singolo posteriore da 220 mm, non mettono mai in difficoltà. È difficile arrivare al bloccaggio delle ruote (se non volutamente), ma per utilizzare senza problemi le due leve al manubrio, è necessaria un po' di pratica. Lo scooter risulta godibile anche su percorsi misti grazie ai suoi 22,5 CV di potenza massima erogati e alle velocità raggiungibili senza mettere sotto sforzo il motore.
CONCLUSIONI
Le prestazioni dello scooter sono influenzate sia positivamente che negativamente da dimensioni e peso contenuto. Ci sono piaciute infatti, la facilità di utilizzo, la frenata, le prestazioni. Meno invece la scarsa protezione aerodinamica (che pregiudica notevolmente l'utilizzo dello scooter nelle uscite fuoriporta), l'aria calda in uscita dagli sfoghi laterali del radiatore e la stabilità sulle sconnessioni più accentuate. Cilindrata, prezzo, peso e prestazioni si posizionano a metà strada tra un 200 e 300 cc. Due i colori disponibili (nero e blu) per il Derbi Rambla 250.
Data: 15-7-2008