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Bimota DB6 Delirio

Sostenere che una nuda bicilindrica, per giunta raffreddata ad aria e olio e con sole due valvole per cilindro, possa surclassare il gotha delle supersportive di media e grossa cilindrata è per molti pura follia; per Bimota, invece, è Delirio.

C'è da dire che non stiamo parlando di un bicilindrico qualsiasi, ma dell'ultima evoluzione del due valvole Ducati da 1100 cc, perciò coppia in abbondanza disponibile a partire dai regimi più bassi, con conseguente efficacia micidiale nei tracciati misti.
La moto è, come da tradizione, ricercata fin nei minimi dettagli, dove il particolare tecnico catalizza gli sguardi più ancora delle splendide linee disegnate da Robbiano Design.
Ecco allora che i tralicci, verniciati in rosso, di telaio e forcellone sono accompagnati da piastre in lega leggera ricavate dal pieno.
Lo stesso dicasi per le rigide piastre di sterzo dal singolare taglio obliquo, che trasmettono al pilota ogni informazione proveniente dalla mastodontica forcella Marzocchi RAC da 50 mm.
Inutile sottolineare le ampie possibilità di regolazione di quest'ultima, cui si accompagnano quelle del mono Extreme-Tech che, addirittura, permette di intervenire distintamente sullo smorzamento idraulico della compressione alle alte e alle basse velocità.
Sebbene le sovrastrutture, ridotte al minimo indispensabile, diano l'impressione di una moto estremamente compatta, l'interasse di 1430 mm non è tra i più corti, ma il largo manubrio e i leggeri cerchi a sei razze rendono la guida leggera e intuitiva: il pilota si fonde con Delirio e gli è sufficiente pensare di inserire la moto in curva che DB6 è già alla corda e chiede di accelerare per raggiungere quella successiva.
Nota stonata il prezzo: 19.320 f.c. una moto non alla portata di tutti.
Data: 01-7-2008

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