
Ripulita dal fango e con qualche accorgimento, la grintosa RR125 si trasforma nella nuova RE 125, una moto meno specialistica e di più semplice gestione.
Il motore e la ciclistica sono sostanzialmente gli stessi della sorella cattiva. Tuttavia la sella abbassata di 32 mm, con conseguente modifica della posizione di guida, e il disegno più stradale degli pneumatici aumentano il confort di marcia.
Le doti di agilità e leggerezza restano immutate: i 102 Kg di RE125 si lasciano portare con il minimo sforzo, in funzione anche dell'esiguità delle sovrastrutture.
Tanta snellezza però limita lo spazio a disposizione del serbatoio, la cui capienza è di soli 5,7 litri.
Fortunatamente il propulsore, monocilindrico a quattro tempi e raffreddato ad aria, è decisamente parco nei consumi.
L'anodizzazione nera dei cerchi da 21 e 18 pollici contribuisce a farli sembrare più grandi di quello che sono in realtà, incrementando così l'impressione che siano sproporzionati rispetto al resto della moto.
Freni e sospensioni sono in linea con le prestazioni e la destinazione d'uso della piccola on-off di Beta: due dischi da 260 e 220 mm, rispettivamente all'anteriore e al posteriore. L'impianto frenante così dimensionato è più che sufficiente per garantire adeguati spazi d'arresto evitando l'imbarazzo del neofita anche nelle manovre d'emergenza.
RE 125 condivide la stessa linea di accessori della famiglia 4t di Beta, quindi anche lei può essere equipaggiata con cerchi adatti alla trasformazione motard ed essere arricchita con particolari in pregiata fibra di carbonio.
Per il 2008 è prevista la commercializzazione della sola colorazione bianca decorata con aggressive grafiche rosso-nere.
Data: 26-6-2008