
Le moto impegnate nei campionati per derivate dalla serie godono ogni anno di aggiornamenti e rivisitazioni, che dai campi di gara si travasano sulla produzione di serie, ed Aprilia da più di vent'anni svetta nelle classifiche grazie ad RS 125.
L'ultima evoluzione della ottavo di litro veneta ricalca nelle linee l'ammiraglia di Noale: il doppio faro anteriore, i cerchi a cinque razze sdoppiate e il sottile codino sono gli elementi base del family-feeling con Rsv 1000.
Parlare di compattezza, quando si tratta di una moto di piccola cilindrata, è quasi superfluo ma, al di là della snellezza della carenatura, ammalia la proporzione di forme che dona dinamismo e spezza con il passato fatto di linee curve e sinuose.
Il telaio è bi-braccio fuso in alluminio con nervature di irrigidimento, che ha portato sul podio personaggi del calibro di Rossi, Biaggi, Locatelli e tanti altri piloti.
Anche il forcellone non è cambiato: mantiene sempre la propria forma asimmetrica dovuta alla necessità di lasciare spazio all'espansione ed è collegato al telaio tramite un ammortizzatore regolabile nel precarico e relativo leveraggio progressivo.
Segni evidenti del progresso tecnico sono i piedini forcella predisposti per la pinza radiale a quattro pistoncini e la completa e compatta strumentazione, che affianca all'immancabile contagiri con indicazione analogica un display multifunzione, che può essere addirittura integrato con un sistema di cronometraggio a traguardo ottico.
Data: 04-7-2008