Prova Kawasaki Z1000SX Tourer

24 giugno 2011

Non sono solo i viaggi il punto di forza di Z1000SX Tourer. Il motore gustoso e divertente, la ciclistica facile ed intuitiva, la carenatura protettiva e la ricca dotazione la rendono fruibile sia per l'utente sportivo che per il viaggiatore.

DESIGN
La carenatura completa di Z1000SX offre un aspetto adulto difficilmente riconducibile all'accattivante soluzione anteriore della sorella naked. Il cupolino largo ospita due generosi proiettori e un comodo e profilato parabrezza regolabile su tre livelli di inclinazione. Sotto il cupolino ai lati troviamo le prese d'aria dell'aspirazione mentre più sotto la carenatura si fa attillata per migliorare le caratteristiche aerodinamiche alle alte velocità, con la sola controindicazione di convogliare più calore alle gambe.
Kawasaki Z1000SX si distingue per le frecce anteriori. Il posizionamento a filo carena si integra con la forma sporgente e con il montaggio su supporto elastico che in caso di caduta permette di ridurre i danni alla carenatura. Il serbatoio rivisto ha ora una capienza di ben 19 litri, adatta ad un utilizzo touring. Le pedane e i doppi scarichi corti si abbinano al compatto codino, che pur riservando una modesta porzione di sella al passeggero è studiato ad hoc per migliorarne il confort. Sotto trova posto un piccolo spazio per i documenti, anche se più generoso della sorella naked.
Sulla versione Tourer della nostra prova la coda è ampiamente celata dai due generosi bauletti in tinta con la carrozzeria, ma lasciano in bella vista il corto impianto di scarico con finitura nera e il bel forcellone con sistema di regolazione della catena eccentrico.
La strumentazione semplice offre un bel contagiri con i numeri in bella evidenza e un pannello digitale che riporta velocità, orologio, chilometraggio totale e parziale, oltre all'indicatore del livello carburante. La buona leggibilità delle cifre si abbina alla presenza delle quattro luminose spie di servizio posizionate più sopra.

CICLISTICA
Il telaio in alluminio prevede due travi di generosa sezione che passano sopra il motore e poi si stringono per permettere il corretto inserimento delle gambe del pilota con il profilo della moto. Questa soluzione è particolarmente apprezzabile perché permette un elevato confort a bordo durante i viaggi e aiuta nella guida 'di corpo' consentendo di cingere meglio la moto. L'equilibrio ciclistico indovinato si apprezza grazie anche ai pregevoli semimanubri anteriori che permettono un'ergonomia elevata con la moto. La posizione delle manopole più interna contribuisce a identificare una postura più naturale per il pilota, che si trova subito a proprio agio con le dimensioni di Z1000SX.
Le sospensioni offrono una risposta morbida e progressiva che permette di filtrare bene le asperità sia in città che in extraurbano. Non si avvertono colpi e la corsa aumentata dell'ammortizzatore posteriore viene incontro alle esigenze per cui è nata la moto. Sui tratti più veloci e guidati, è possibile ricorrere alle sospensioni regolabili per irrigidire un po' l'assetto, tuttavia l'indovinato equilibrio ci consiglia di tenere l'assetto base messo a punto dai tecnici Kawasaki.
La sella è leggermente più alta rispetto alla sorella naked, ma una volta in movimento non se ne avverte la differenza. La guida risulta particolarmente naturale e intuitiva, e anche le vibrazioni non si fanno sentire, grazie al montaggio elastico delle pedane, che offrono anche dei contrappesi per ridurne l'ondeggiamento.
Il comparto frenante si intona con l'ergonomia e la funzionalità di tutta la dotazione di questa Kawasaki: pompa radiale e doppio disco da 300 millimetri all'anteriore, mentre dietro troviamo un disco singolo da 200 millimetri.

PRESTAZIONI
L'elevata potenza del quattro cilindri in linea di Akashi appare sfruttabile ad ogni regime, con una tendenza a salire di giri particolarmente lineare ma molto sostenuta in termini di coppia. Rispetto alla versione naked la corona posteriore è più piccola di due denti, offrendo una risposta al gas meno brusca ma che permette di fare tanta strada ad ogni apertura del gas. Il crescendo di potenza tocca il picco di 138 cavalli a 9.600 giri, mentre la coppia massima di 110 Nm arriva ad appena 7.800 giri. La facilità con cui vengono erogate le prestazioni si abbina ad un livello di intervento del limitatore particolarmente graduale, che non taglia la potenza ma la diminuisce progressivamente per mantenere sempre un assetto coerente. Il tiro di Z1000SX si fa gasante ai regimi intermedi dove il rumore di aspirazione e scarico si unisce per sottolineare la generosità del propulsore.
Il rovescio della medaglia delle prestazioni si trova sempre nel capitolo consumi, dove le percorrenze non la vedono certo favorita rispetto ad alcune unità bicilindriche, ma con un po' di attenzione si possono anche percorrere facilmente i 16 chilometri con un litro di carburante. Tenere questi livelli non è facile dato il richiamo dei numerosi cavalli a disposizione e vista la facilità con cui sono gestibili.

CONCLUSIONI
Definire Z1000SX Tourer una moto da turismo è sicuramente riduttivo. Le prestazioni e la dinamica di guida permettono di togliersi soddisfazioni da sportiva, inoltre le doti di confort e il settaggio delle sospensioni permettono di non soffrire in città o nei lunghi transiti extraurbani. Infine il design è quello delle migliori naked, unito ad un cupolino allo stesso tempo pulito e tagliente.

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Abbigliamento utilizzato:
Casco - X-lite X-701 Flair
Giubbino - Alpinestars T-Dyno Air
Guanto - Alpinestars S1
Stivale - Spyke Matador

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