Classicità e stile sono le prerogative di Kawasaki W800. Le soluzioni tecniche la rendono unica nel suo genere, mentre la qualità dei componenti e il riuscito equilibrio ciclistico e motoristico emersi nella prova, completano il quadro.
DESIGN
L'aspetto classico e la cura dei dettagli di Kawasaki W800 si ispirano al fascino degli anni 60 quando Kawasaki svelò W1. I richiami estetici offrono anche tanta sostanza, con cromature ben rifinite e l'utilizzo di metallo al posto di plastica verniciata. Il faro anteriore tondo ha la calotta verniciata in tinta con le altre sovrastrutture, e richiama nella forma i due elementi degli indicatori di direzione. Sul fronte del quadro strumenti troviamo due comode unità analogiche, dalla grafica bicolore ben riuscita, cui si aggiunge un funzionale display digitale che riporta chilometraggio e orologio. Il serbatoio è stato rifinito ad arte e sfrutta al massimo il proprio volume, grazie al posizionamento esterno della pompa benzina. Sui lati troviamo il logo di questa moto identificato dalla W su supporto cromato, e due pratici rinforzi morbidi di colore nero che agevolano il contatto del pilota con il serbatoio durante la guida.
La sella lunga è ben rifinita, con numerose cuciture trasversali che le donano un aspetto classico, come allo stesso tempo il logo stampato in color bronzo sul retro richiama ancora una volta lo stile classico di W800.
Il colpo d'occhio delle generose cromature sui parafanghi e sul doppio impianto di scarico tondo si abbina agli eleganti cerchi a raggi di generoso diametro e valorizza ulteriormente l'impatto estetico del gruppo propulsore. La fitta e generosa alettatura del raffreddamento ad aria si abbina all'esclusivo alberino di distribuzione sulla destra, che valorizza, insieme ai carter lucidati, oltre che l'aspetto estetico anche quello tecnico.
CICLISTICA
Le dimensioni compatte e lo schema tubolare del telaio di W800 offrono un baricentro particolarmente basso ed un'elevata facilità di gestione della moto. Infatti nonostante le ruote misurano ben 19 pollici all'anteriore e 18 pollici al posteriore, la classica Kawasaki offre maneggevolezza ed ergonomia alla portata di piloti di qualsiasi statura.
Il peso di 216 chilogrammi non risente del generoso impiego di metallo per i vari particolari, e non impedisce l'agilità nelle manovre da fermo.
Una volta in movimento apprezziamo la sincerità di reazioni che Kawasaki W800 offre. La moto scende in piega abbastanza celermente e si presta ad essere guidata intuitivamente. Se si arriva lunghi o si punta troppo presto alla corda, l'elevata ergonomia permette di correggere agevolmente la traiettoria. Ovviamente il tutto ad andature da passeggiata o anche insistendo leggermente con il gas, comunque restando nell'ambito classico di utilizzo.
Su questo fronte appaiono ben in sintonia le sospensioni e l'impianto frenante. Le prime prevedono una forcella tradizionale da 39 millimetri all'avantreno ed una coppia di ammortizzatori regolabili nel precarico al posteriore, con molla a passo variabile. La taratura offe un buon confort di guida in tutti i frangenti evidenziando qualche contraccolpo al posteriore solo sugli accidentati pavé e sampietrini dei centri urbani.
L'impianto frenante è invece affidato ad un disco da 300 millimetri anteriore, e ad un tamburo da 190 mm al posteriore. Il feeling con la leva è buono e la potenza assicurata offre spazi di arresto più che adeguati alle caratteristiche dinamiche di W800.
PRESTAZIONI
La classicità di Kawasaki W800 trova riscontro anche nella ricercatezza di alcune scelte tecniche, adoperate dal costruttore giapponese per sottolineare la validità del proprio modello. Una su tutte è la scelta della distribuzione a coppie coniche con l'alberino in bella vista sul lato destro. Inevitabile per il contenimento delle emissioni inquinanti è invece la soluzione di alimentazione con iniezione elettronica. La potenza massima offerta dal bicilindrico in linea di 773 centimetri cubici, ammonta a quasi 50 cavalli, con una coppia di 60 Nm. Grazie all'adozione di cornetti di aspirazione più lunghi si è riuscito ad abbassare notevolmente il valore di giri in cui viene raggiunta la coppia massima (2.500 giri). La dinamica di guida ne è positivamente influenzata, con la moto che risulta sempre lineare e pronta a riprendere dai regimi più bassi; uscire dai tornanti è dunque molto facile anche nei rapporti superiori e il trotterellare tra le curve in quinta marcia (ovvero nel rapporto più alto) risulta essere particolarmente appagante.
Buono anche il riscontro sui consumi che grazie anche ai 14 litri di capienza del serbatoio garantisce un'autonomia da passeggiata anche superiore ai 300 chilometri.
CONCLUSIONI
L'interpretazione moderna della moto classica per Kawasaki scava nel passato del costruttore giapponese. W800 si ispira alla storica W1 degli anni 60 e abbina un livello qualitativo di tutto rispetto con cromature vere e tanto metallo. Anche l'aspetto tecnico è studiato ad hoc con la distribuzione a coppie coniche abbinata alla moderna evoluzione dell'iniezione elettronica. Alla guida W800 offre tanta facilità di guida, ed è alla portata di tutte le tipologie di piloti, che potranno gustare il corposo tiro ai bassi regimi del bicilindrico parallelo Kawasaki.
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Abbigliamento utilizzato:
Casco - X-lite X-402 GT hyper
Giubbino - Spyke Stylo
Guanto - Tucano MRK
Prove
Prova Kawasaki W800
13 maggio 2011

