Attualità

Donne e Moto: La Zavorrina

07 marzo 2013

Zavorrina non è solo un termine d’uso comune tra i motociclisti, ma è uno stile di vita. La zavorrina è colei che supporta e condivide la passione per il mondo delle due ruote del compagno biker. Dunque, ad ogni centauro, la sua zavorrina!
 
Spesso disegnate come donnine rompi-scatole, con tacchi, valigie e borsette a carico, le zavorrine sono invece una comunità attiva di dinamiche conoscitrici del mondo del motociclismo, da una prospettiva da non sottovalutare: la prospettiva del passeggero. Ecco perché, abbiamo raccolto i commenti delle nostre lettrici “zavorrine” in risposta alle domande: Cosa significa essere passeggero? E che cosa si prova?

Chiara P. – “Dipende dallo spirito di chi occupa la sella posteriore di una moto. Sono una zavorrina innamorata del proprio ragazzo motociclista e del mezzo che ci consente di arrivare ovunque il cuore sia pronto a spingersi. I motivi per cui amo il mio meritato e sudato trono sul dorso di una Sportster, sono legati alle mie esperienze personali e alla mia vena romantica. Per due persone con la passione per le due ruote, non c’è niente di più bello che condividere lo stesso spazio, e soprattutto per una donna non c’è niente di più bello del sentirsi accettata al punto da vedersi affidare un angolo di mondo che le appartiene più di quanto si creda. La figura del principe azzurro (o in pelle in questo caso) si materializza. L’uomo che conduce l’indomabile creatura a due cilindri si perde nella strada proteggendo il proprio passeggero, è uno scudo indistruttibile di determinazione ed energia, e tu, abbracciata al suo corpo forte ti senti davvero al sicuro, anche ai 160 km/h! Il bello di condividere la stessa sella, è anche di avere fiducia nell’altro. Fiducia nel motociclista e fiducia nella zavorrina, che sarà un tutt’uno con il pilota. Ci sono i PRO e i CONTRO però! Purtroppo, l’altra faccia della medaglia dell’amore per le moto è la mancanza del controllo sul mezzo. Essere un passeggero significa anche stare sotto le regole di chi guida per te. A volte, mi capita di salire in moto e desiderare di avere il controllo di quel mezzo così pieno di vita, ma la mia condizione di passeggera me lo impedisce, e mi trovo costretta a sognare di essere io a guidare e a dirigere i giochi. Dovendo tirare le somme, la mia situazione è serena, certo quando avrò anch’io la possibilità di avere una moto sarò meno insofferente all’idea di poter stare solo nella parte posteriore della sella! In un giorno così speciale, la Festa delle Donnesaluto tutte le zavorrine e le motocicliste innamorate della propria moto.”
 
StefaniaAmministratrice della Pagina Facebook “Zavorrine's Coming” – "È un’emozione UNICA! Sono stata una “zavorrina” per la prima volta sei anni fa con il mio compagno. Gli ho regalato una Suzuki GSX-R 600 del ‘99 con i miei ultimi risparmi. Se penso alla prima volta, ci rido su… perché la prima volta in moto insieme l'ho semplicemente sbilanciato! Lui è andato in piega, mentre eravamo in rotonda, ed io mi sono piegata dall'altro lato. Poi, abbiamo fatto qualche giretto per prendere confidenza con la nostra Crystal, e a mano a mano sono migliorata! Abbiamo fatto tanti viaggi insieme, e ogni volta non vedo l'ora di salire in moto! Sinceramente, ho paura della velocità, preferisco le “passeggiate”. Questi sei anni in moto sono stati davvero emozionanti. L'ultimo viaggio l’abbiamo fatto l’estate scorsa. Siamo andati in Puglia. Amo godermi i posti nuovi che visitiamo. Anzi, che visitavamo ormai. Ora, purtroppo, abbiamo fatto una scelta obbligata, quella di abbandonare la moto per qualche tempo, per aspettare insieme Margherita, nostra figlia, che nascerà a maggio.” 
 
Nicoletta D. – “In primis, bisogna distinguere due parole molto simili, ma con due significati completamente diversi: ‘Zavorra’ e ‘Zavorrina’. Già, perché la Zavorra è una cosa o una persona inutile, anzi d’ingombro. La Zavorra è dunque ben diversa dalla Zavorrina. La Zavorrina è la ragazza che siede dietro al pilota centauro, colei che lo accompagna nelle sue avventure, con il sole e con le nubi (per non dire acqua), con il caldo e con il freddo. La Zavorrina è colei che non fa mai sentire il ‘peso’ della sua presenza, che asseconda la guida del suo biker, rilassandosi nei momenti in cui si passeggia, accovacciandosi nei momenti un po’ più da piega e stringendosi nei momenti da penna! La Zavorrina è la ragazza che sa adeguarsi alle situazioni motociclistiche, rinunciando ad abbigliamenti ben più comodi, per indossare invece giubbini con protezioni, fasce, guanti, casco e alle volte anche tuta in pelle e stivali. Insomma, tutto quello che serve per andare in moto con cognizione. La cosa più bella di una Zavorrina poi, è l’infinita passione. Una passione che solo al pensiero ti dà scosse di adrenalina in tutto il corpo. Una passione che solo a vedere una moto ti dà emozioni, figuriamoci salirci e fare pieghe, tornanti e giri unici nel loro genere! Buona Festa della Donna a tutte!"

Antonella V. – "Essere zavorrina vuol dire innanzitutto condividere la passione per la moto con il proprio partner, vuol dire condividere la sensazione di libertà e di pace che un viaggio in moto può dare. Significa affrontare ogni curva con forza passione e tenacia, senza paura, sapendo che da te dipende l'equilibrio della moto. Essere zavorrina da così tante emozioni e ti fa amare così tanto la moto da voler un giorno non essere più zavorrina, e diventare centaura! Consiglio a tutte le donne di provare almeno una volta nella vita ad essere zavorrina, vi garantisco che non potrete più farne a meno!"
 
Rosy T. – "Per me essere una zavorrina significa guardare e vivere il mondo come se si facesse parte integrante del paesaggio, riuscire a sentire i profumi, gli odori, a volte anche non gradevoli, e cogliere sfumature di colore che dall'interno di un abitacolo non sempre si colgono perchè schermati dai vetri. Sentire il sole, il vento sulla faccia, a volte divertirsi come bambini, anche quando piove, riuscire a cogliere i lati positivi in tutte le situazioni, dondolare al ritmo della moto, accompagnare i suoi ondeggi. Per me viaggiare in moto è questo, e anche se la sera si è stanchi perchè non hai le comodità di un'auto, riuscire a dormire appagati per le emozioni vissute... beh, veramente non ha prezzo! Questo è quello che provo andando in moto e lo dice una zavorrina che in 7 anni ha percorso circa 100000 km! Buona festa delle donne a tutte!"

Argomenti

I vostri commenti

Invia la notizia ad un amico

Compila il modulo per condividere la notizia via e-mail con un amico.

Vulcanizari Web Design Web Design

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti sul mondo delle due ruote direttamente sulla tua casella di posta.